Il Tirreno

Grosseto

Assenze in consiglio Strigliati gli indisciplinati

di Giulia Sili
Assenze in consiglio Strigliati gli indisciplinati

L’opposizione aveva chiesto la decadenza di sei componenti della maggioranza Non avevano partecipato a diverse sedute: votate tutte schede bianche

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MASSA MARITTIMA. Si è concluso ieri mattina il capitolo capitolo relativo alle richieste di decadenza dei consiglieri comunali. Dopo la richiesta da parte della lista di opposizione Massa Comune di votare la decadenza dei tre consiglieri di maggioranza Irene Carli, Danilo Simoni e Niccolò Spadini, per le assenze ingiustificate ai consigli comunali, anche Massa Guarda Avanti, guidata dal capogruppo Flavio Zazzeri, per tutta risposta, ha reclamato la testa di tre consiglieri dell'opposizione: Fiorenzo Borelli e Lucia Meucci rispettivamente capogruppo e consigliera della lista civica Massa Comune e Luca Santini, di Massa va oltre.

Durante la seduta del consiglio, prima della votazione del procedimento di decadenza, i sei consiglieri hanno presentato le loro memorie spiegando i motivi delle assenze, Spadini si è giustificato adducendo a motivi familiari le sue mancanze ritenendo inoltre di «aver sempre svolto il suo compito con impegno e serietà» mentre Santini ha definito «uno scivolone istituzionale» la richiesta di decadenza aggiungendo che «la giurisprudenza chiarisce i motivi per i quali si può richiedere una tale procedura». «Le giustificazioni addotte dai consiglieri possono essere presentate anche in un momento successivo all’assenza o anche dopo la notificazione all’interessato della proposta di decadenza», ha spiegato il segretario comunale Giovanni Rubolino interpellato dal sindaco, aggiungendo con una nota di richiamo all’ordine che «le assenze che possono dar luogo ad una revoca sono quelle che mostrano con ragionevole deduzione un atteggiamento di grave disinteresse verso la politica e le attività istituzionale, mentre le richieste che qui sono state fatte sembrano più di carattere provocatorio che altro».

Il sindaco Marcello Giuntini ha per questo tenuto a precisare che «non è questo il metodo per fare politica e non è un modo proficuo per mandare avanti il lavoro del comune, le regole ci sono e servono alla comunità, ma non vanno applicate per atti provocatori, prima di tutto perché senza il buonsenso viene messo in difficoltà il nostro lavoro verso la comunità». Zazzeri ha infine precisato che «la nostra è stata un’azione dimostrativa, volta a chiarire che le regole applicate senza buon senso si ritorcono contro tutti». A votazione conclusa, svolta con scrutinio segreto – alla quale hanno partecipato anche i sei consiglieri chiamati in causa – lo spoglio ha dato un risultato univoco: tutte schede bianche, unico astenuto Santini. Gabriele Galeotti di Massa Comune ha comunque chiesto la convocazione delle Commissione consiliare revisione statuto e regolamenti per motivi urgenti.

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