Il Tirreno

Grosseto

PIAZZA NASSIRIYA

Rubate le scarpe a un tredicenne Polemica alla pista del ghiaccio

di Francesca Ferri
La pista di pattinaggio in piazza Nassiriya
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La pista di pattinaggio in piazza Nassiriya

Grosseto, il furto è avvenuto mentre il ragazzino stava pattinando con alcuni amici. Il padre: «Erano nuove di pacca e ci teneva tantissimo».

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GROSSETO. Erano il regalo di Natale che aspettava più di ogni altra cosa: un paio di Adidas fiammanti ricevute con un paio di settimane in anticipo su Babbo Natale. Del resto, ne aveva anche bisogno, visto che il suo piede di tredicenne era passato in poche settimane dal numero 37 al 40.

Ma quando, finiti i giri sulla pista del ghiaccio di Grosseto, è andato per togliersi i pattini e rimettersi le sue scarpe, è rimasto in calzini: delle Adidas nessuna traccia. E così il Natale di un tredicenne è finito con tanta amarezza e un danno economico di circa 100 euro.

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«Il 23 dicembre mio figlio e i suoi amici sono andati a pattinare alla pista di piazza Nassiriya – racconta Luca, padre del ragazzo – Aveva le sue scarpe nuove di pacca, a cui teneva tantissimo. Si è messo i pattini presi a noleggio e le ha lasciate vicino alle panche, dove ci si cambia. E mentre pattinava qualcuno ha visto bene di “fare la spesa”».

Il ragazzo lo ha detto subito al titolare della pista e poi ha telefonato ai genitori. «Ma quando siamo andati dal titolare – spiega la mamma del ragazzo – sembrava che fosse il ragazzo a essere in difetto perché “non aveva controllato”. Il titolare ci ha detto di non avere responsabilità, che c’era un cartello con scritto che la direzione declina ogni responsabilità in caso di furto. Poi ci ha detto che forse qualcuno aveva preso le scarpe per sbaglio, ma l’indomani sono tornata e non risultava avanzato un altro paio».

La pista, in effetti, non ha un guardaroba. Giacche, borse e scarpe sono lasciate nel piccolo spogliatoio.

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Ma il gestore si difende. «A chi me lo chiede tengo le scarpe qui dietro al bancone in custodia – spiega Leonardo Ceccanti, titolare della pista – anche se non sono tenuto a farlo. Anche nei parcheggi non è responsabilità del titolare se rubano nelle macchine. Abbiamo un’assicurazione ma solo per coprire eventuali infortuni; non copre i furti di roba incustodita».

La pista, spiega Ceccanti, ogni giorno è frequentata da 400 persone, per lo più bambini e ragazzi. E anche ieri era affollatissima. Forse un guardaroba sarebbe utile... «Ma per farlo – dice Ceccanti – servirebbe altro posto e uno fisso stipendiato. Ai genitori ho risposto educatamente una volta, due volte. Ma quel che vogliono, il rimborso, non si può fare».

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La famiglia del ragazzo ha fatto denuncia contro ignoti dai carabinieri, ma la ciliegina amarissima sulla torta è che, anche volendole ricomprare, le scarpe non si trovano. «L’Adidas le ha finite e non rifornisce più i negozi», conclude la mamma.

 

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