Italia
Teppisti all’opera in pineta Assalto al parco giochi
FOLLONICA. Vandali in azione durante la notte nella pineta di ponente: ribaltate panchine e cestini e come sempre il Comune è dovuto intervenire per rimettere a posto ciò che stupidamente qualcuno ha...
FOLLONICA. Vandali in azione durante la notte nella pineta di ponente: ribaltate panchine e cestini e come sempre il Comune è dovuto intervenire per rimettere a posto ciò che stupidamente qualcuno ha danneggiato. Puro divertimento? Rabbia repressa? Inutile cercare spiegazioni plausibili a quanto accaduto la notte scorsa nel parco giochi dei bambini di viale Matteotti.
«Tutte le sere c’è qualcosa – dice Marco Stefanini, dell’associazione La Duna - Se la mattina non vengono trovati i giochi dei bimbi tutti spaccati è solo perché sono molto resistenti. Il fine settimana poi è l’apoteosi dell’imbecillità».
E così c’è chi sostiene che la pineta andrebbe chiusa di notte, o chi pensa che con delle telecamere i vandali la smetterebbero di rovinare la cosa pubblica. «Purtroppo le telecamere non sono la panacea di tutti i mali – spiega il vicesindaco Andrea Pecorini – I dipendenti comunali sono andati in pineta a sistemare tutto: la situazione è stata ripristinata ed è vero che non ci sono state spese straordinarie ma comunque sono state impiegate ore di lavoro che potevano essere utilizzate in altro modo».
Il piano per ampliare l’occhio del grande fratello c’è già e diventerà realtà il prossimo anno: dopo l’accensione delle telecamere nel nuovo parcheggio di via Apuania e di quelle interne all’Ilva le prossime a essere installate (sono già state acquistate) saranno in zona industriale. Dopo di che toccherà alla pineta di ponente e al nuovo Florida.
«Ribadisco che il controllo deve esserci ma i cittadini devono impegnarsi anche loro nel rispetto di ciò che è pubblico – continua Pecorini – Nella zona interessata dagli atti vandalici poi abbiamo già in programma delle migliorie rispetto ai giochi per i bambini: abbiamo preventivato una spesa consistente, circa 40.000 euro, per comprare nuovi arredi dedicati al divertimento dei piccoli da posizionare nei vari parchi della città, compreso quello di viale Matteotti».
Un altro esempio di stupidità sono le scritte sui muri, come quelle lasciate in viale Italia nella piazzetta appena ristrutturata: lì gli operai comunali hanno dovuto ridipingere la facciata spendendo denaro pubblico e tempo. (p.v.)
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