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Dalla Divina Commedia ai giornali: tutti i premiati

Dalla Divina Commedia ai giornali: tutti i premiati

PORTO SANTO STEFANO. «Sindaco a 26 anni, intuì in anticipo le potenzialità della nostra terra e divenne l’artefice dello sviluppo turistico e culturale del Promontorio». Il professor Ettore Zolesi...

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PORTO SANTO STEFANO. «Sindaco a 26 anni, intuì in anticipo le potenzialità della nostra terra e divenne l’artefice dello sviluppo turistico e culturale del Promontorio».

Il professor Ettore Zolesi non è riuscito a trattenere le lacrime durante il suo discorso. La sua vita è stata costellata da numerosi atti di stima e di affetto e il premio consegnatogli lunedì pomeriggio in consiglio comunale non è né il primo, né sarà l’ultimo.

A lui è andato lo “Scoglio d’argento”, ambito riconoscimento - realizzato dall’artista Carlo Alberto Perillo - che ogni anno viene conferito a personalità che si sono distinte nel loro impegno professionale, istituzionale, sociale, umanitario, nello sviluppo e nella promozione della comunità locale e del territorio. Chi meglio di lui, dunque, per la toccante cerimonia che ha visto la partecipazione di tantissima gente all’interno della sala consiliare del palazzo municipale di Porto Santo Stefano. Protagonista sulla scena politica argentarina per moltissimi anni, Zolesi è stato sindaco dal 1956 al 1965 e dal 1970 al 1974.

Sotto la sua amministrazione furono realizzate numerose opere pubbliche e, con lui, il Promontorio entrò nella sfera del turismo nazionale e internazionale. È stato insegnante presso l’Enem di Porto Santo Stefano e per molti anni preside in altre scuole della Provincia, mentre una sua importante opera è senz’altro il commento in tre volumi della Divina Commedia di Dante Alighieri, dedicato ai giovani.

Tra le onorificenze, è commendatore al merito della Repubblica e Cavaliere di prima classe dell’ordine della Casa d’Orange (Paesi Bassi). Sono stati poi consegnati due premi a personalità che si sono distinte in ambito più territoriale.

Il premio “Isolotto”, rappresentativo di Porto Ercole e realizzato dallo studio 3D Multilab di Alessio Bausani, è andato ad Aimée Russel Corsini, sposa del marchese Cino Corsini: «nata in una terra lontana, per la sua umanità e disponibilità ha saputo integrarsi fra la gente di Porto Ercole, divenendone punto di riferimento nell’impegno sociale». Per lei una vita impegnata nel volontariato e, per 37 anni, presidente della sezione di Porto Ercole della Croce Rossa Italiana. Il premio “Argentarola”, rappresentativo di Porto Santo Stefano, è stato invece consegnato ai due giornalisti di cronaca locale Renzo Vongher ed Eraldo Nieto, da sempre corrispondenti di cronaca locale rispettivamente per il Tirreno e per la Nazione, «cronisti - si legge nella targa - attenti e partecipi alla vita della nostra comunità, ci hanno informato quotidianamente raccontandoci con passione fatti e misfatti di Porto Santo Stefano».

Andrea Capitani

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