Caritas, pranzo di Natale offerto da un anonimo benefattore
GROSSETO. Il pranzo di Natale alla mensa della Caritas quest’anno prevede lasagne, carne, pane, panettoni, ricciarelli e un gesto che commuove. Il pranzo è stato infatti regalato da un anonimo...
GROSSETO. Il pranzo di Natale alla mensa della Caritas quest’anno prevede lasagne, carne, pane, panettoni, ricciarelli e un gesto che commuove. Il pranzo è stato infatti regalato da un anonimo beneffatore che ha voluto aiutare chi, ogni giorno, tutti i giorni dell’anno, aiuta chi è in difficoltà.
Si sta per chiudere un altro anno impegnativo e intenso per la Caritas diocesana di Grosseto. Il 2015, infatti, non ha visto minimamente arretrare gli effetti terribili della crisi su molte famiglie, persone monoreddito, precari. A loro la Caritas ha messo a disposizione servizi e persone per dare risposte immediate ai loro problemi concreti e uno sguardo di umanità che ha radice nel Vangelo. Accanto a questi servizi, l’impegno verso gli immigrati richiedenti protezione internazionale. «I poveri ci interpellano continuamente – dice il direttore della Caritas, don Enzo Capitani – Essi non sono pesi da evitare, ma da portare sulle spalle, sostenere come meglio possiamo. Ma la carità non basta; serve praticare la giustizia».
Accanto alle famiglie. La Caritas sta impegnando energie e risorse per le famiglie attraverso lo Sportello famiglie (solo nel 2015 ne sono state aiutate 20), il progetto Famiglie solidali (5 famiglie) e Casa di Elia per i padri separati in difficoltà economiche. Gli interventi sono davvero tanti soprattutto per sostenere chi attraversa periodi di incertezza e difficoltà economica. Nell’ultimo anno è continuato il progetto delle famiglie solidali, con cui Caritas accoglie 5 nuclei in altrettanti appartamenti affiancando a ciascuno tre nuclei grossetani. Cinque famiglie sono uscite dal progetto perché hanno ritrovato autonomia e altrettante sono entrate. Domenica nella casa Madre Teresa si è svolta la festa di Natale. È proseguita poi la collaborazione con l’Epg per aiutare le famiglie (quest’anno 18) che rischiavano lo sfratto. Caritas si fa carico degli affitti arretrati dietro l’impegno, monitorato, della famiglia a pagare l’affitto attuale.
I servizi durante le feste. Intanto arriva Natale e la Caritas non chiude. «Nessun servizio sarà interrotto – dice il vicedirettore Luca Grandi – e i volontari si stanno attrezzando per offrire un ambiente il più accogliente e caldo possibile». Il giorno di Natale saranno aperti il centro di accoglienza e la mensa, con il pranzo, come detto donato da un anonimo benefattore. La sera del 31 i volontari delle Querce di Mamre allestiranno la cena di fine anno alle 20. Alle 23.30 preghiera fino all’1.
L’Emporio della solidarietà. Durante il 2015, infine, la Caritas ha garantito il buon funzionamento dell’Emporio della solidarietà, dove 120 famiglie in situazione di grave disagio economico possono fare la spesa gratuitamente anche grazie al sostegno di: Corsini biscotti, Latte Maremma, Simply, Conad, Consorzio tutela pecorino toscano dop, Eurosider, Legambiente-Festambiente, che Caritas ringrazia.
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