Il Tirreno

Grosseto

Più donne e italiani chiedono sostegno alle Opere caritative

di Paola Villa
Più donne e italiani chiedono sostegno alle Opere caritative

Follonica, diminuiscono gli stranieri al centro di via Serri Nel 2015 offerti 65.000 euro per pagare affitti e bollette

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FOLLONICA. Donna, divorziata con figli, dai 40 ai 50 anni, senza lavoro e con un titolo di studio di scuola media inferiore: ecco l’identikit di chi chiede aiuto al centro di ascolto di via Serri. Come sempre durante il periodo natalizio il Coordinamento delle opere caritative di Follonica presenta il bilancio del lavoro svolto nel corso dell’anno: la situazione del 2015, dai primi riscontri, pare molto simile a quella del 2014. Diminuiscono i nuovi ingressi e aumentano le richieste dei singoli che si rivolgono al centro di via Serri, base logistica dell’associazione. Nel 2014 le persone che hanno richiesto aiuto ai volontari almeno una volta sono state 265, di cui 163 donne e 102 uomini, 153 italiani e 112 stranieri. «Nel 2014 sono venute per la prima volta al centro 58 persone, di cui 20 uomini e 38 donne, 32 italiani e 26 stranieri – spiegano dal Coordinamento – Se guardiamo il numero di interventi complessivi, sono stati 1.335 con una media di cinque a testa. Confrontando i dati con quelli degli anni scorsi, vediamo che c’è stata un’inversione di tendenza sia per quanto riguarda il numero totale delle persone coinvolte, (era stato di 336 persone nel 2013) sia di quelle che si sono rivolte al centro per la prima volta (erano state 87 nel 2013, 86 nel 2012 e 78 nel 2011); è invece aumentato mediamente il numero dei servizi erogati per persona (da una media del 3,4 del 2013 al 5 nel 2014)».

La maggior parte delle persone si è rivolta al centro da due a cinque volte in un anno, ma un discreto gruppo è stato seguito con una certa regolarità fino ad arrivare, in alcuni casi limite, a un incontro la settimana o quasi. «Un altro aspetto da osservare può essere quello della continuità degli interventi – continuano - A parte poche persone che seguiamo da anni e per le quali è difficile che possano raggiungere autonomia economica per le loro difficili vicende pregresse, c’è una situazione molto dinamica. Gradualmente, con il passare degli anni, si assottiglia il numero di persone che continuano a rivolgersi a noi; questo è fisiologico quando si guarda a molti anni fa, ma vediamo che la diminuzione è vistosa, anche se guardiamo agli ultimi anni. Delle 87 persone venute per la prima volta l’anno scorso, ad esempio, ne sono tornate 47; per contro, sono tornate persone che erano venute per la prima volta nel 1993 o 2005 e che l’anno scorso non hanno richiesto il nostro aiuto».

La diminuzione di nuove istanze secondo i volontari è dovuta alla riduzione del numero di stranieri che arrivano nella città del golfo: l’Italia sta diventando una meta poco appetibile a livello lavorativo anche se nel contempo sono aumentate le famiglie estere che arrivano per avere cure dal servizio sanitario italiano. In tutto gli aiuti erogati hanno avuto un valore di circa 145.000 euro di cui 65.000 rappresentano aiuti concreti in denaro per pagamenti di affitti, bollette e coprire altre spese del quotidiano.

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