Italia
Oltre 200 chili di cibo per le famiglie bisognose
Coop, Croce Rossa e Comune hanno cominciato la distribuzione degli alimenti Il progetto sbarca a Scarlino: oltre 1.300 i prodotti recuperati e donati
SCARLINO. Il Natale riesce a scavalcare anche le barriere più alte erette dal mercato. Bastava farsi un giro a Scarlino ieri mattina per rendersene conto: la Coop, la Croce Rossa e il Comune sono andati a donare alle famiglie in difficoltà prodotti alimentari destinati al macero.
Funziona così del resto nei supermercati: se la merce non viene venduta, quella in eccesso deve essere – per legge – ritirata e smaltita. Ma questa volta, grazie anche a delle normative che permettono di recuperare questi prodotti, si è deciso di non andare incontro allo spreco, ma di fare un regalo a chi ne ha bisogno. «I soci Coop sono da sempre impegnati sul tema della solidarietà. Ma ora c'è bisogno di uno slancio in più e sempre più condiviso con le reti territoriali» dice Valeria Magrini, responsabile area soci Unicoop Tirreno.
È stata proprio la cooperativa, insieme alla Cri scarlinese e al Comune, a dare il via a questo progetto chiamato “Buon Fine”: la procedura che consente ai volontari delle onlus, in collaborazione con la locale Sezione soci Unicoop Tirreno, di ritirare generi alimentari dall’InCoop di piazza Agresti per poi distribuirli a persone e famiglie in difficoltà. Ma in cosa consiste? Tutti i giorni la distribuzione commerciale genera volumi di merce invenduta, prodotti alimentari che vengono ritirati dai banchi e dagli scaffali ancora integri e commestibili che però, per vari motivi (scadenza ravvicinata, confezione ammaccata, etichetta strappata e così via), non possono per legge essere rimessi in vendita. Merce destinata ad essere smaltita come rifiuto che, grazie al progetto Buon Fine, può essere recuperata e destinata ai fini sociali.
Unicoop Tirreno ha iniziato questa sperimentazione nel 2004 e oggi il progetto è attivo in 90 supermercati e sono stati firmati protocolli d’intesa con oltre 60 associazioni di volontariato che, periodicamente, ritirano la merce dai negozi per distribuirla nelle proprie mense o direttamente alle famiglie indigenti. In questo modo, a Scarlino sono stati erogati 4.280 euro pari a 1.300 prodotti per 218,61 chilogrammo di alimenti destinati direttamente a famiglie in difficoltà indicate dalle istituzioni locali (dati al 30 settembre 2015). «Un’ esperienza che ha un risvolto immediato e va ad alleviare il disagio di molte famiglie» dice il presidente della Cri scarlinese Alduvinca Meozzi, seguita da un altro esponente del comitato, Maddalena Ronchi. «Evidenziamo l'estrema importanza del Buon Fine in quanto il problema dell'indigenza di molte famiglie delle nostre zone non solo è cronico, ma si sta aggravando progressivamente».
Soddisfatto anche il sindaco Marcello Stella. «Grazie alla mediazione funzionale operata dai servizi sociali del territorio abbiamo un percorso tracciato e finalizzato ai bisogni reali delle famiglie di Scarlino. Il tema della solidarietà è comunque un tema che deve tornare a far parte di una cultura e di una prassi della cittadinanza attiva».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
