Il Tirreno

Grosseto

Il Pecora non fa paura Lavori quasi al termine

di Alfredo Faetti
Il Pecora non fa paura Lavori quasi al termine

Ancora pochi mesi per l’apertura della nuova cassa di laminazione Il progetto di messa in sicurezza è stato finanziato dallo Stato con 7 milioni

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SCARLINO. Presidente, a che punto siamo con i lavori? «Al 69,2 per cento» risponde Giancarlo Vallesi, presidente del Consorzio di Bonifica Costa.

Attorno i camion viaggiano senza sosta in un enorme campo sterrato su cui è pronta a nascere la nuova cassa di laminazione e poco più in là il lento scorrere del fiume Pecora. Siamo sui campi di Scopaione, nello scarlinese a due passi dal confine con Follonica, i due Comuni interessati dal corso d’acqua e preoccupati delle sue piene. «Con questi interventi, vogliamo contenere il rischio idrogeologico per il territorio» dicono gli amministratori, anche loro nel cantiere. E questa cassa di laminazione, capace di contenere fino a un milione di metri cubi d’acqua una volta terminata, sembra essere un grosso balzo in avanti verso la sicurezza. «Tempo permettendo – riprende Vallesi – il progetto sarà terminato entro marzo 2016». Nell’alta Maremma insomma c’è da resistere un ultimo inverno e poi sarà possibile tirare un sospiro di sollievo. Con il 70% dello stato d’avanzamento è possibile dire che i lavori sono a buon punto insomma. Anche se, a onor del vero, rispetto al cronoprogramma siamo lievemente in ritardo: colpa del maltempo, che spesso ha dovuto far interrompere gli interventi in corso nel cantiere. La parte più importante di questo progetto di messa in sicurezza, finanziato per 7 milioni dallo Stato, riguarda appunto la cassa di laminazione e su questa i lavori sono davvero a buon punto. «Qua siamo all’ottanta per cento» spiega il presidente del Consorzio. La nuova opera sarà quindi in grado di invasare circa 900mila metri cubi di acqua e sarà associata ad altre opere complementari di adeguamento delle sezioni di deflusso (sia del Fiume Pecora, nel tratto immediatamente a valle della cassa e sino alla linea ferroviaria, sia del canale demaniale d'irrigazione denominato Gora delle Ferriere) mediante risagomatura dell'alveo e rialzo delle arginature. Tutto questo, una volta terminato, consentirà di alleviare i rischi di disastri (vedi quello del Puntone a gennaio 2014) durante l’inverno e la stagione piovosa. Ma da qui a marzo 2016, quando il cantiere dovrebbe essere riconsegnato, mancano ancora altri interventi, come il rafforzamento degli argini di destra del Pecora, lo sfioratore e un allargamento di alcuni tratti del Gora Ferriere. «È l’esempio di una buona gestione» dice il sindaco scarlinese Marcello Stella, vedendo che i lavori sono ormai a buon punto. Il vice sindaco di Massa Marittima, Luana Tommi, guarda invece al metodo usato nel portare avanti questo percorso tra tutti i soggetti coinvolti. «Con cadenza regolare ci siamo incontrati per valutare lo stato di avanzamento dei lavori – dice – speriamo che nella prossima occasione possiamo dire: missione compiuta». Sulla stessa linea anche il vice follonichese, Andrea Pecorini, che vede un po’ più al sicuro la sua città, visti anche i progetti nel cassetto. «Nella zona nord di Cassarello abbiamo un piano di lottizzazione da duecentocinquanta appartamenti e questi lavori possono far star tranquilli quando le case verranno costruite».

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