Il Tirreno

Grosseto

Giannutri e la sua villa ritrovata orgoglio del Parco nazionale

di Luca Centini

PORTOFERRAIO. Il 2015 è stato l’anno della riapertura della villa romana di Giannutri e nel 2016 il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano non spegnerà i riflettori sull’isola maremmana e i suoi...

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PORTOFERRAIO. Il 2015 è stato l’anno della riapertura della villa romana di Giannutri e nel 2016 il Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano non spegnerà i riflettori sull’isola maremmana e i suoi tesori. Lo ha assicurato il presidente del Parco, Giampiero Sammuri, presentando ieri all’Isola d’Elba il bilancio delle attività dell’ente nel 2015.

Fondi europei. Sammuri ha citato l’esempio di Giannutri per annunciare quello che sarà invece l’obiettivo prioritario del Parco nel 2016: il Castello del Volterraio. Gli interni del maniero medievale che domina la rada di Portoferraio e il versante orientale dell’isola d’Elba, saranno visitabili a partire dalla prossima primavera. Un obiettivo prestigioso quanto lo è stata la riapertura, dopo dieci anni di oblio, della villa romana di Giannutri. Sammuri ha rivendicato l’importanza del lavoro compiuto dal Parco in sintonia con gli altri enti, tra cui la Soprintendenza. E ha svelato gli obiettivi per il nuovo anno. «La riapertura è stata un risultato storico – ha detto Sammuri – ora puntiamo a migliorare la fruibilità del sito archeologico. Per questo possiamo disporre di finanziamenti del ministero dell’Ambiente che potremo utilizzare».

Zonazione e boe. Ma non sono gli unici interventi che il Parco, afferma Sammuri, ha in programma per l’isola grossetana. «Sul modello di quanto realizzato a Capraia – ha spiegato – procederemo con la nuova zonazione sia a terra che a mare per Giannutri, superando la classificazione che risale agli anni del decreto istitutivo. E nel prossimo anno posizioneremo le boe, come abbiamo fatto per Pianosa».

Turismo sostenibile. Intanto sempre ieri si è tenuto il forum finale del percorso di certificazione della Carta Europea del turismo sostenibile del Parco. Gli obiettivi strategici della Carta sono di migliorare lo sviluppo sostenibile e la gestione di un turismo che tenga conto delle necessità dell’ambiente, delle comunità locali, delle attività imprenditoriali locali e dei flussi di visitatori. I forum hanno elaborato 45 azioni concrete proposte oltre che dal Parco stesso anche da Comuni dell’Arcipelago, associazioni e privati cittadini. Durante il forum finale di ieri i soggetti coinvolti hanno approvato le azioni pianificate e hanno sottoscritto l’impegno a realizzarle. Tutto il materiale raccolto e sottoscritto sarà inviato a Bruxelles per consentire al verificatore di validare il percorso costruito. Sammuri ha ricordato che pochi giorni fa a Bruxelles sono stati certificati 4 dei 5 parchi italiani che si erano candidati: «L’auspicio è che anche l’Arcipelago toscano possa conseguire questo importante risultato nel 2016».

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