Il Tirreno

Grosseto

Prefettura ingabbiata, via ai lavori

La Provincia ha individuato una ditta per sistemare i cornicioni pericolanti

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GROSSETO. Dopo cinque mesi di transenne che ne hanno ingabbiato l’uscio, la Prefettura di Grosseto sta per essere messa in sicurezza. A breve sarà liberata da barriere, ponteggi e divisori.

Era luglio scorso quando dall’edificio di piazza Rosselli proprietà della Provincia di Grosseto precipitarono calcinacci sull’asfalto: i vigili del fuoco e il Comune pensarono subito a mettere in sicurezza l’area, incluso l’ingresso al palazzo prefettizio che, da allora, è stato sormontato dall’ingombrante ponteggio. Le balaustre perimetrano l’edificio in piazza Rosselli, via Damiano Chiesa e via Roma. A che punto siamo con i lavori?

Dopo che la Provincia ha messo a gara l’intervento, ora c’è un aggiudicatario: è la ditta di Luca Grechi, che ha spuntato il bando per un importo di 42.072 euro inclusi gli oneri della sicurezza. Lavori consegnati in questi giorni. «Abbiamo dovuto fare la gara - spiega Emilio Bonifazi, presidente della Provincia - perché eravamo sopra soglia (sopra i 40mila euro previsti per legge), quindi ci è voluto un po’ di tempo. A dispetto delle nostre difficoltà e incertezze di bilancio, questa è la prova che la Provincia si sta comunque muovendo e lavora».

In questi giorni la ditta provvederà a rinforzare la parte esterna del tetto da cui caddero alcuni frammenti. Andò bene. «Fortunatamente non successe niente - dice Bonifazi - Provvedemmo subito a transennare il palazzo e a far partire l’iter, ma sono stati necessari i “loro” tempi. Non era fattibile un intervento di piccola entità. Cinque uffici hanno preparato la gara e ora si parte. Una volta avviato, il lavoro sarà veloce. In un paio di settimane si dovrebbe concludere».

La Provincia intanto guarda avanti per liberare l’immobile dagli uffici statali e venderlo.

Com’è noto il presidente Bonifazi ha dato formale disdetta (con un anno d’anticipo) del contratto d’affitto al Ministero dell’interno. La Prefettura dovrà andarsene ad aprile 2016.

L’obiettivo della Provincia sarebbe quello di vendere il palazzo al proprio “affittuario”, lo Stato appunto, per monetizzare una cospicua somma con cui dare una boccata d’ossigeno alle precarie finanze di palazzo Aldobrandeschi, ma su questo fronte ancora ben poco si muove, o si sa. «Lo Stato doveva costituire un fondo economico patrimoniale per acquisire immobili occupati dalle Prefettura - conclude Bonifazi - non sappiamo a quale punto siamo».

Elisabetta Giorgi

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