Vertice Asl-sindaci L’invito a Siena diventa un caso
Luigi Bellumori: «Ci chiedono di ascoltare e basta: non vado» Il manager Desideri: «Primo incontro, poi la parola a loro»
CAPALBIO. La riforma del sistema sanitario regionale sarà approvata a giorni e le polemiche la fanno da padrone rendendo il clima incandescente.
A scatenare la bagarre un viavai di mail fra il commissario della “grande Asl” Enrico Desideri – che aveva invitato i sindaci alla Conferenza dei servizi delle aziende sanitarie di Area vasta sud est in programma per domani – e il sindaco di Capalbio, Luigi Bellumori.
L’invito – ricevuto nei primi giorni di dicembre – precisava come l’incontro in oggetto prevedesse l’illustrazione del punto di vista dell’Azienda alla luce della riforma in via di approvazione dalla Regione. E Bellumori aveva risposto con un diniego ringraziando i vertici dell’Asl ma mettendo in chiaro di «essere sconfortato» dal fatto che i primi cittadini fossero chiamati solo come ascoltatori senza possibilità di parola. «Siamo abbastanza allenati a farci andare tutto bene – aveva risposto il sindaco di Capalbio – ma credo che sia importante che tutti vengano ascoltati. Perciò ringrazio dell’invito ma non sarò presente».
Il sindaco di Capalbio era quindi rimasto fortemente deluso. E aveva anche chiarito senza mezzi termini il perché: «Visto il momento – aveva scritto – è necessario che i sindaci che rappresentano il territorio abbiamo la possibilità di esprimere le loro perplessità».
Insomma Luigi Bellumori, tra l’altro membro dell’esecutivo provinciale del Pd nonché responsabile sanità del Pd territoriale, non ha gradito perché – sostiene – «il potere dei burocrati non può avvilire i sindaci, né sia chiaro può avvenire il contrario. Bisogna invece rispettarsi e fare una strada insieme. Se qualcuno pensa che i sindaci stiano a farsi impallinare sui territori questa volta si sbaglia».
La risposta di Enrico Desideri non si è fatta attendere. «L’appuntamento di Siena – scrive il commissario in una nota – deve essere una occasione di ascolto. Da gennaio inizieranno gli incontri con i sindaci zona per zona. La Conferenza dei servizi che abbiamo organizzato a Siena rappresenta la sintesi dei due precedenti incontri che si sono svolti a Grosseto e ad Arezzo, in vista della riforma del Sistema sanitario regionale. Sarà quindi il momento dell’ascolto, in occasione del quale tutti gli amministratori saranno messi a parte dei risultati dell’indispensabile lavoro svolto con passione e serietà dai professionisti che hanno partecipato ai due precedenti incontri».
Non ci sarebbe, dunque, nessuna mancanza di rispetto nei confronti dei primi cittadini. Anzi, la riunione di domani dovrebbe segnare «l’avvio di un percorso di condivisione e coinvolgimento di tutti gli attori che, nelle diverse funzioni, saranno chiamati a svolgere un ruolo di indirizzo per le politiche della salute. A questo proposito – conclude Desideri – ci tengo a precisare che dall’inizio di gennaio cominceranno gli incontri con le Conferenze dei sindaci integrate, prima per Articolazioni zonali, poi per i livelli successivi, per addivenire a una programmazione pienamente partecipata. L’obiettivo è dare un contributo fondamentale alla costruzione della nuova sanità regionale».
«Tutto vero – dice Bellumori – ma nel frattempo la riforma sarà già stata licenziata» .
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