Il presidio
Gli anziani di Albinia rivogliono la bocciofila
Sul piede di guerra i frequentatori del ritrovo inagibile perché non a norma «Il Comune ci dia un altro spazio e intanto ci spieghi i motivi della chiusura»
ALBINIA. C’è aria di rivolta ad Albinia. Gli anziani sono sul piede di guerra. Un buon numero di loro, infatti, ha rotto gli indugi e dopo mesi di attesa è pronto a passare, si fa per dire, alle maniere forti. Sono esasperati dall’attesa e vogliono delle riposte dall’Amministrazione di Orbetello. Il motivo? La chiusura della bocciofila della frazione che non sarebbe a norma. «Siamo pronti a scendere in piazza – dicono in coro – vogliamo un posto dove poterci ritrovare, vogliamo che riapra la bocciofila di Albinia».
Gli anziani si sono dati appuntamento nel dopo cena di mercoledì proprio nelle stanze della bocciofila, quelle chiuse che non possono più accogliere il pubblico e hanno esternato il loro disappunto per una situazione per la quale non sembra esserci soluzione.
Il locale era stato chiuso a inizio anno. La decisione aveva lasciato di stucco gli avventori della struttura che ogni domenica si trovavano per passare alcune ore in compagnia. «Siamo anziani – dice Wanda – ma non per questo abbiamo rinunciato alla voglia di uscire. Vogliamo un posto dove poter passare alcune ore insieme in allegria».
Ad Albinia manca un centro di aggregazione per chi non è più giovane ma vuole trascorrere ore spensierate senza dover prendere l’auto. «Non tutti hanno la macchina per spostarsi – dice Maria – devono riaprire o trovarci un posto in cui si possa stare insieme».
Per la frazione di Orbetello quelle stanze della bocciofila ormai off limits erano l’unico luogo di condivisione. «Tutte le domeniche ci ritrovavamo qua – continua Wanda – e subito notavamo se mancava qualcuno e ci preoccupavamo del perché non fosse presente. Gli anziani sono arrabbiati. Avrebbero voluto un posto dove poter aspettare il nuovo anno. Saranno costretti a spostarsi e chi non potrà farlo, dovrà rimanere solo in casa. Non entrano nel merito del perché quella struttura sia stata dichiarata non idonea. Non vogliono accusare nessuno. Vogliono solo sapere se per loro c’è una speranza.
L’Amministrazione dice di essere all’opera per trovare una soluzione. Al problema stava lavorando il dirigente comunale Maurizio Talocchini scomparso prematuramente. Adesso che in Comune è arrivato un nuovo dirigente spetterà a lei strigare la matassa. Nel frattempo gli anziani invitano il sindaco Monica Paffetti e i dirigenti competenti ad Albinia per un incontro nel quale vengano spiegate le reali possibilità di riaprire la bocciofila.
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