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Silvana uccisa per i soldi con undici coltellate

Silvana uccisa per i soldi con undici coltellate

ARCIDOSSO. Uccisa da 11 coltellate all'addome e alla gola. Proprio quest'ultimo colpo, sferrato alla carotide, è stato fatale. Il corpo di Silvana Abate, 72 anni, vedova da due, fu scoperto un...

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ARCIDOSSO. Uccisa da 11 coltellate all'addome e alla gola. Proprio quest'ultimo colpo, sferrato alla carotide, è stato fatale. Il corpo di Silvana Abate, 72 anni, vedova da due, fu scoperto un venerdì sera di sette anni fa nella sua villa a due chilometri da Arcidosso dove abitava da sola dopo la morte del marito Enrico Francescatti e il trasferimento dei suoi quattro figli, che lavorano altrove.

E nella grande casa semivuota la donna aveva avviato un'attività di bed&breakfast.

Qualche settimana dopo, il cerchio si strinse intorno a un insospettabile. La donna fu uccisa da Aldo Staiani, 27 anni, originario della Puglia, ma residente sull'Amiata dove da alcuni anni lavorava come cuoco in un convitto. Il movente fu chiaro: il ragazzo era entrato nella villa per rubare quando era stato sorpreso dalla donna che era tornata da fare la spesa. Poi le coltellate.

Un movente che potrebbe essere lo stesso di quello dell’omicidio del Piazzone.

Andando indietro nel tempo, un altro omicidio avvenuto sull’Amiata è stato quello di Case Dondolini, località tra Santa Fiora e Castell’Azzara.

Il 12 maggio 2008 Francesco Di Paola Serreti, dopo aver sparato contro le vicine di casa, si era nascosto nel bosco. Con quella pistola, l’ex infermiere uccise Gabriella De Simoni e ferì Marianna Dondolini.

I soldi, in questo caso, non c’entravano. L’uomo voleva che le vicine testimoniassero durante un’udienza. (f.g.)

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