Italia
Eroina nel “covo”: quattro arresti
Sequestrati 35 grammi e mille euro, in carcere un grossetano e tre tunisini
GROSSETO. I carabinieri hanno arrestato quattro persone, tre tunisini ed un italiano, perché ritenuti di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La droga è stata trovata nel corso di una perquisizione all’interno di un’abitazione, individuata come possibile "covo" e base dell’attività illecita: sono spuntati fuori circa 35 grammi di eroina suddivisa in dosi, materiale per il confezionamento e la pesatura dello stupefacente nonché 1.000 euro in contanti, ritenuti derivanti dall’attività di spaccio.
Sono stati i militari del Nucleo investigativo del Comando provinciale e quelli del Nucleo operativo della Compagnia di Grosseto a entrare in azione nell’ambito di quei servizi che puntano alla prevenzione e alla repressione del fenomeno dello spaccio di stupefacenti nei luoghi di aggregazione. Questi, come altri, disposti dal Comando provinciale sia per motivi specifici sia per motivi mirati.
Quattro, dunque, le persone che sono state arrestate. C’è un grossetano, Andrea Rusci, 51 anni, il cui nome è già comparso sulle cronache per problemi giudiziari legati al mondo della droga, ci sono Brahim Talbi, 29 anni, Montassar Talbi, 20 anni, e Jamel Talbi, 21 anni, questi ultimi tre di nazionalità tunisina.
Uno dei quattro che si trovava all’interno dell’abitazione secondo la ricostruzione dell’Arma ha tentato di fuggire, abbandonando lo stupefacente che aveva con sé. La fuga è durata poco. I carabinieri lo hanno inseguito e fermato a breve distanza, recuperando anche la droga di cui aveva tentato di disfarsi nel tragitto.
Tutti e quattro sono stati portati in caserma e sottoposti alle procedure di identificazioni e denuncia, mentre venivano repertati gli oggetti messi sotto sequestro. Allo stesso tempo, il laboratorio scientifico ha iniziato le operazioni di analisi della sostanza stupefacente per identificarne il grado di purezza. Poi, sentito il magistrato di turno, i carabinieri hanno proceduto all’arresto, portando i quattro nel carcere di via Saffi. È qui che devono rimanere in attesa dell’udienza di convalida, che si svolgerà nelle prossime ore davanti al giudice delle indagini preliminari.
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