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Energia, Rifondazione all’attacco

Dubbi sui nuovi contratti stipulati per il teleriscaldamento

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Si è tenuta venerdì pomeriggio, presso la Sala del Popolo del Palazzo comunale di Santa Fiora l'assemblea pubblica organizzata dal circolo di Rifondazione Comunista "Raniero Amarugi" con lo scopo di illustrare alla cittadinanza il nuovo regolamento di fornitura del teleriscaldamento, approvato dal consiglio comunale su proposta della Società Amiata Energia, che gestisce il servizio e di cui il Comune detiene una quota azionaria del 20%. Un regolamento che contiene importanti novità rispetto a quello precedente: vengono modificati i contratti di fornitura, che non sono più quelli usuali, vengono cambiati i parametri per l'aggiornamento delle tariffe, che ora si baseranno soltanto sugli indici di variazione del costo della vita pubblicati dall'Istat e viene infine a cadere la clausola del pagamento dei superi di energia consumata oltre la quota assegnata nei contratti a forfait.

«A prima vista, quindi, sembrerebbe di avere a che fare con modifiche vantaggiose per gli utenti - dicono a Rifondazione - in realtà non è così perché le variazioni apportate alle modalità di calcolo delle tariffe faranno pagare di più gli utenti». Calcolatrice alla mano, Rifondazione ha fatto due conti. «Con il contratto full - spiegano - ad una quota fissa determinata sulla base dell'energia assegnata a ogni utente, viene aggiunta una quota variabile, calcolata a partire dall'energia fornita dall'Enel alla centrale da cui ha origine l'impianto di teleriscaldamento; detratte da questa quantità quelle assegnate ai contratti a misura e quelle per i servizi speciali (grandi aziende, edifici pubblici), la quantità che rimane viene ripartita fra gli utenti con contratti a forfait in proporzione alle rispettive volumetrie riscaldate». In questo modo, secondo Rifondazione, questi utenti si vedranno assegnate anche quote energetiche di cui non hanno effettivamente usufruito. Durante l’assemblea quindi Rifondazione ha chiesto che le deliberazione del Comune venisse annullata e che sia posto fine al pagamento all'Enel del calore fornito alla rete.

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