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Bottega solidale Finiti i fondi pubblici «Restiamo aperti»

Bottega solidale Finiti i fondi pubblici «Restiamo aperti»

ARCIDOSSO. Si è chiuso, ad Arcidosso, alla presenza del prefetto di Grosseto Anna Maria Manzone, il progetto di un anno della bottega della solidarietà, un’idea nata dall’associazione Solidarietà...

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ARCIDOSSO. Si è chiuso, ad Arcidosso, alla presenza del prefetto di Grosseto Anna Maria Manzone, il progetto di un anno della bottega della solidarietà, un’idea nata dall’associazione Solidarietà senza confini, guidata da Sabrina Melani, che l’ha gestita col supporto di vari soggetti, fra cui Centro Corsini di Arcidosso e Pia Associazione di Misericordia di Castel del Piano.

«Avevamo risposto a un bando ministeriale – spiega Melani – per attivare nel comune di Arcidosso un punto di raccolta e distribuzione di beni di prima necessità per le famiglie in difficoltà del territorio».

Finanziato con fondi del ministero del Lavoro e delle politiche sociali per circa 25.000 euro, l’intervento ha aggregato un vasto spettro di soggetti istituzionali, del volontariato, della scuola, quali, oltre ai già citati, anche l’Unione dei Comuni, la Società della salute dell’Amiata, il comprensivo di Castel del Piano-Arcidosso, il professionale di Arcidosso-Santa Fiora. «Come Solidarietà senza confini – spiega Melani – stiamo seguendo al momento una sessantina di famiglie. Adesso questo progetto si chiude, ma continueremo a tenere aperta la bottega con le nostre forze, attivando raccolte alimentari e cercando, se possibile, un altro finanziamento». (f.b)

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