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ARCIDOSSO

Se curi il paese hai lo sconto Tari

Se curi il paese hai lo sconto Tari

Via libera al progetto Cittadinanza attiva. In consiglio il caso Spoerri

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ARCIDOSSO. I cittadini si rimbocchino le maniche e lavorino per il decoro comune. In cambio Arcidosso li ripagherà con tasse diminuite o farà un baratto fra tasse dovute e lavoro eseguito: il consiglio di Arcidosso del 30 novembre si è giocato in gran parte su questo argomento, con lo sconto sulla Tari per chi parteciperà al progetto comunale “cittadinanza attiva”, per la cura e il decoro del paese. Chi vi aderirà, dunque, potrà beneficiare della riduzione della Tari, in misure diverse a seconda dell’Isee del partecipante, comunque con uno sconto fra i 250 e i 50 euro. Tutto questo è chiarito nel regolamento apposito su cui il Comune punta molto, come ha ribadito l’assessore al sociale e vicesindaco Sabrina Melani nel corso del consiglio comunale. Il regolamento è stato stilato anche col contributo della minoranza consiliare che ha appoggiato l’iniziativa, «occasione anche di aggregazione e socialità», ha detto l’assessore.

I progetti per lavorare per tenere in ordine il paese potranno essere presentati da privati, associazioni e dallo stesso Comune che terrà un albo di coloro che lavoreranno ai progetti e che, appunto, avranno come premio la riduzione della Tari.

Voto unanime, anche se la minoranza poi ha rilanciato la sua proposta di “baratto amministrativo”. Il capogruppo Pier Paolo Camporesi con una mozione, ha chiesto l’istituzione di una commissione tecnica per studiare la cosa e anche l’assessore Melani si è detta favorevole sebbene difficoltà nel realizzarlo non manchino.

Il sindaco Jacopo Marini ha proposto di far entrare nella commissione anche una rappresentanza del Movimento 5 stelle che aveva a sua volta presentato l’ipotesi del baratto amministrativo e alla fine la mozione è stata approvata all’unanimità.

In conclusione di consiglio, come da ordine del giorno, l’intervento del consigliere di minoranza Corrado Lazzeroni ha riportato l’attenzione sulla chiacchieratissima statua di Daniel Spoerri installata al “birillo” su un basamento di pietra. «Un basamento – ha detto Lazzeroni – costato 29.800 euro e pericoloso, secondo me, per chi vi gira». Lazzeroni ha chiesto anche conto al sindaco se la statua, che doveva essere pagata da privati come risulta dagli atti comunali, lo sia stata davvero e chi siano questi privati; il consigliere, sottolineando che magari quei soldi potevano essere impegnati in lavori urgenti, non ha messo in dubbio la qualità dell’opera di Spoerri, ma la sua opportunità in tempo di crisi.

Il sindaco ha ripercorso la storia di questa installazione, ricordando «di essere cresciuto con la frequentazione di Spoerri e di essere rimasto sempre affascianato da un artista di cui Arcidosso avrebbe dovuto avere per lo meno un’opera. Non ci siamo scordati della manutenzione delle strade», ha detto. «Ma vogliamo tenere vivo lo slancio verso la bellezza, la cultura e l’arte. Spoerri è un artista internazionale e la sua opera è stata pagata da privati. Come a breve, spero, potrà essere scritto nella targa che apporremo sotto l’acrobata della castagna». (f.b.)

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