Il Tirreno

Grosseto

Schiaffi e calci alla moglie davanti ai carabinieri

Una sera dell’ottobre 2013 una donna era arrivata scalza e piangendo agli uffici della polizia municipale, raccontando di essere scappata di casa perché vittima di maltrattamenti da parte del marito....

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Una sera dell’ottobre 2013 una donna era arrivata scalza e piangendo agli uffici della polizia municipale, raccontando di essere scappata di casa perché vittima di maltrattamenti da parte del marito. Quando i carabinieri, che avevano poi ricevuto la denuncia, avevano riaccompagnato a casa la donna preoccupata per il figlio, avevano assistito a un episodio di violenza, davanti al portone: il marito aveva dato uno schiaffo al volto e un calcio alla schiena della donna (20 i giorni di guarigione anche per le lesioni causate poco prima da un piatto lanciatole contro). «Non mi importa niente se ci siete voi», aveva detto ai militari. Il figlio aveva preso accidentalmente il colpo ed era rimasto quasi tramortito. L’uomo era stato arrestato. Adesso è stato condannato con il rito abbreviato a 3 anni e 4 mesi da gup Valeria Montesarchio. L’uomo, un cittadino turco di 35 anni, abitante a Follonica, era imputato per maltrattamenti in famiglia, per fatti risalenti indietro nel tempo fino al 2007: offese e percosse in presenza del figlio minorenne e per motivi abietti e futili. (p.s.)

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