Il Tirreno

Grosseto

I socialisti: «Primarie di coalizione»

I vertici del partito grossetano affidano al viceministro Nencini il compito di sollecitare gli alleati in vista del voto 2016

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GROSSETO. La Federazione provinciale del Psi ieri sera ha organizzato una sorta di inaugurazione della rinnovata sala-riunioni di via Emilia, adiacente alla storica sede. Un luogo di ritrovo intitolato anch’esso alla memoria di Silvano Signori. C’erano oltre cinquanta persone ad ascoltare il sottesegretario Riccardo Nencini, il segretario provinciale del Psi Francesco Giorgi e Alberto Aloisi, amministratore a Follonica.

Alle pareti i volti di Nenni, Craxi e Pertini, di Mario Ferri e di Emilio Zannerini. Al centro lui, l’indimenticato Silvano. Nencini ha ricordato i tempi in cui, «con Signori e Luciano Giorgi, a Grosseto, si prendeva il 20%». Poi una serie di considerazioni molto attuali, a partire dalla situazione di stallo che sta vivendo la coalizione, a Grosseto. «Qui c’è una tradizione del Socialismo ed è sempre un piacere venire in Maremma. Seguo le vicende locali e leggo di conflittualità accese nel Pd. Cosa fare? Io ritengo che, chiudendosi un ciclo (quello del sindaco Bonifazi), le consultazioni primarie debbano essere svolte. Ovviamente primarie di coalizione. Altri criteri di selezione sarebbe complicato accettarli. Non solo. Al più presto dovrà essere stabilita la data e le regole».

«Regole certe, uniformi da Torino a Napoli, passando per Grosseto – aggiunge – Le regole sono garanzia. Per evitare il rischio Liguria, dove hanno lavorato più le commissioni di garanzia del Pd che le corti dei tribunali. Una volta fissata questa cornice di comportamento, sono certo che faremo bene la nostra parte. Spenderemo il nostro radicamento territoriale. Sappiate infine che il dato amministrativo sarà anche politico, e che Grosseto non è affatto marginale trattandosi dell’unico capoluogo di provincia al voto in Toscana».

Gabriele Baldanzi

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