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Ennesimo incidente in via Giusti, ma i lavori non sono ancora partiti
GROSSETO. Era già buio, ieri pomeriggio, quando un uomo è stato investito vicino alle strisce in via Giusti a Barbanella. Un incidente dalle conseguenze non gravi: l’uomo è stato soccorso e portato...
GROSSETO. Era già buio, ieri pomeriggio, quando un uomo è stato investito vicino alle strisce in via Giusti a Barbanella. Un incidente dalle conseguenze non gravi: l’uomo è stato soccorso e portato all’ospedale Misericordia da un’ambulanza del 118 ma le sue condizioni sono buone. Sul posto sono intervenuti anche gli agenti della polizia municipale per i rilievi. Come decine di altre volte nel corso dei mesi e degli anni. Perché quella strada ha bisogno di interventi e chi abita a Barbanella lo sa bene. Ma lo sanno anche in Comune dove sono state protocollate la scorsa estate oltre 1.200 firme per chiedere la messa in sicurezza della strada. I promotori sono tre abitanti della zona, Matteo Della Negra, Bruno Toncelli e Roberto Carlettini.
«I lavori sarebbero dovuti partire a settembre - spiega Della Negra - ma poi ci sono stati dei ritardi. Delle date che l’assessore Arsenio Carosi ci aveva comunicato, nessuna fino a oggi è stata rispettata».
Le firme sono state portate in Comune all’inizio di agosto e subito dopo l’assessore al Traffico della giunta Bonifazi ha incontrato i tre promotori. «Poi da settembre siamo slittati a ottobre e infine a novembre - aggiunge Matteo Della Negra - ma ormai anche questo mese è finito e il cantiere ancora non è stato aperto». la Giunta in effetti ha anche approvato una delibera con la quale si dava di fatto il via al cantiere per la realizzazione di una decina di aree pedonali, attraversamenti protetti, nelle strade più pericolose della città: sei in via Giusti, appunto, tre in via della Pace e uno in via Monte Labro, per un impegno di spesa di 90.000 euro. «Soldi - dice uno d ei promotori della raccolta di firme - che ci sono già a copertura dei lavori. Non sappiamo quindi a cosa sia dovuto questo ritardo».
Intanto le firme sono lì, in Comune e gli abitanti della zona di via Giusti aspettano finalmente di vedere i cartelli che annunciano l’inizio dei lavori.
«La copertura per quei 90.000 euro - spiega ancora Della Negra - era garantita dall’incasso delle multe a chi non ha rispettato il codice della strada. Quei soldi vanno investiti in quel modo, la copertura c’è. Ora manca solo l’apertura del cantiere». Sono passati mesi ma ancora gli operai non si sono visti. La prossima settimana i promotori della raccolta di firme si metteranno di nuovo in contatto con l’assessore per capire il motivo di questi ritardi.
Francesca Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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