Il Tirreno

Grosseto

tribunale

Condannato dopo l’estorsione

Venti mesi per la restituzione di una dose di eroina. Assolta l’amica

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FOLLONICA. L'accusa era quella di estorsione: avrebbero voluto farsi ridare indietro il quantitativo di eroina che era stato sequestrato dai carabinieri al giovane cui l'avevano ceduto o comunque lasciato; oppure, in alternativa, 500 euro.

Erano sotto processo in due, ma soltanto Salvatore Gherghia, 31 anni, di Follonica, è stato condannato: 1 anno e 8 mesi più 400 euro di multa (il pm Nassi aveva chiesto 2 anni, 7 mesi e 300 euro). Assoluzione invece per non aver commesso il fatto per Valentina Cedrucci, 37 anni. Difese Galli e Postiferi.

I fatti contestati erano del novembre 2009, subito dopo il controllo del Norm dei carabinieri di Massa Marittima: in quella circostanza nella casa di un giovane gavorranese erano stati sequestrati 1,6 grammi di eroina più altri 0,8 contenuti in una capsula di plastica. Secondo la ricostruzione dell'accusa, nel giorno stesso del controllo, al gavorranese erano giunti un sms e una telefonata: «Ti conviene chiamarmi e darmi quello ke è mio, ti ho avvisato, fai tu» era scritto sul telefonino; poi una chiamata al cellulare del giovane cui aveva risposto il padre («se non esce la mia roba succede qualcosa e poi vengo lì e spacco tutto» avrebbe detto Ghierghia). Due episodi attribuiti alla coppia imputata. Poi il giovane sarebbe stato seguito in auto da Sticciano a Gavorrano sull'auto condotta dalla Cedrucci, che avrebbe lampeggiato urlandogli dal finestrino di fermarsi; il giovane era stato obbligato a chiedere l'intervento del 112.

Per il pm, sicuramente i fatti erano stati commessi e sicuramente in danno del giovane, pur dovendosi riconoscere un ridimensionamento. Per Galli, non solo non ci sarebbero mai state minacce ma nemmeno un'estorsione. Per Postiferi, Cedrucci non era mai presente ai fatti contestati. (p.s.)

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