Il Tirreno

Grosseto

Elezioni, per il Pd si apre una settimana cruciale

La decisione su Grosseto (candidato unico o primarie) è stata annunciata per fine mese. Intanto in provincia, da Orbetello a Scansano, i giochi sono aperti

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GROSSETO. Da qui a fine novembre, quando in Maremma è atteso Enrico Rossi, il Pd grossetano scioglierà i primi nodi riguardo alle cinque candidature a sindaco. A Grosseto un po’ tutti si stanno convincendo che la soluzione, inevitabile è rappresentata dalle primarie, come è sempre accaduto quando si sono conclusi lunghi cicli amministrativi (tipo quello di Bonifazi) e c’era da individuare il nome più gradito.

Saimo Biliotti, segretario dell’unione comunale, le primarie non le ha mai escluse: «Se non c’è una candidatura condivisa faremo le primarie. Nessun problema – ha ripetuto nei giorni scorsi in un’intervista al Tirreno – ovviamente andranno valutate le disponibilità, quelle già dichiarate, quelle che potrebbero arrivare più avanti».

Il boccino è nelle mani dell’assemblea appena rinnovata, dove c’è stato un rimescolamento nei posizionamenti. Intanto gli otto circoli presenti nel territorio comunale di Grosseto chiedono un po’ di attenzione e laddove non gli viene concessa emettono comunicati: prima il Pace che domanda trasparenza sull’aggiornamento degli elenchi al segretario comunale, poi il Centro che chiede conto del rispetto delle regole al segretario provinciale, infine Alberese (circolo vicino al vicesindaco Paolo Borghi) che si schiera per le primarie.

Per quanto riguarda le eventuali primarie, oltre a Paolo Borghi c’è anche la disponibilità di Giancarlo Tei. L’outsider, invece, è l’assessore al sociale Antonella Goretti, senza tessere, gradito a quella parte del Pd che vuole spostarsi al centro e intercettare un consenso trasverso.

Negli ultimi giorni, intanto, i vertici del partito stanno lavorando sotto traccia. C’è un identikit, una figura di garanzia che potrebbe rompere questa fase di impasse, ma è tutto prematuro. Bocche cucite almeno fino alle prossime riunioni.

Roccalbegna. Discorso un po’ diverso sui territori: a Roccalbegna il provinciale sta pensando a Fausto Mariotti, ex direttore dell’Asl 9, in alternativa al centrista Massimo Galli, ma ancora non c’è nulla di chiuso.

Scansano. A Scansano, nel caso si profilasse una ricandidatura dell’avvocato Sabrina Cavezzini, il predecessore Marzio Flavio Morini darebbe vita una civica alternativa in grado di erodere consenso al Pd e non solo, con buone possibilità di successo anche per gli avversari.

Orbetello. A Orbetello gli alleati chiedono a gran voce le primarie, ma sarà il Pd locale, alla fine, a decidere sul tentativo di bis di Monica Paffetti, che sta appunto valutando il da farsi.

Castiglione. Infine Castiglione della Pescaia, dove è in discesa la strada per Giancarlo Farnetani, a cui il partito ha offerto con convinzione l’opportunità di una ricandidatura. (g.b.)

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