L’Asl rassicura «Servizi mantenuti e orari allungati»
L’azienda smorza l’allarme sulla riduzione del presidio ma rimane la preoccupazione sul futuro dei distretti
CASTEL DEL PIANO. Il Dipartimento prevenzione in Amiata è e resterà in funzione. La discussione sui distretti è ancora in corso.
Dopo l’allarme lanciato da Franco Ulivieri, ex presidente dell’Unione comuni Amiata e ex sindaco di Castel del Piano, che ha messo in guardia istituzioni e sindacati a proposito della possibile riduzione dei servizi sanitari in montagna, i vertici dell’Asl 9 rassicurano la popolazione del comprensorio amiatino e lo stesso Ulivieri circa il mantenimento di tutti i servizi alla persona e alle attività produttive erogati nelle sedi Asl dislocate nella zona.
La Asl 9 rammenta che nelle varie riorganizzazioni delle Asl, compresa quella grossetana, «sono stati sempre garantiti i servizi essenziali, mantenendo elevati livelli di assistenza alla popolazione sul territorio grossetano, spostando solo i punti di erogazione di prestazione talmente specialistiche da non poter essere erogate in strutture decentrate».
La nota Asl fa riferimento, in particolare, alla recente razionalizzazione del 2012, in cui è avvenuta «una drastica riduzione dei livelli dirigenziali sul territorio, ma col mantenimento di tutti i livelli prestazionali precedenti». Dunque anche se «tra oggettive ed innegabili difficoltà, gli sportelli al pubblico del Dipartimento di prevenzione a Castel del Piano, Arcidosso e Cinigiano hanno avuto un incremento di orario, con aperture al pubblico nel pomeriggio e soprattutto sono stati mantenuti inalterati tutti i servizi alle imprese produttive e la disponibilità e collaborazione con enti e amministrazioni locali».
Una scelta impegnativa, col mantenimento dei livelli prestazionali, nonostante un turn over del personale solo parzialmente garantito, a causa dei tagli degli ultimi governi. «Pertanto – sottolinea la nota – i bambini, gli adolescenti e gli adulti inseriti nei programmi di immunizzazione contro le malattie infettive continueranno ad essere vaccinati presso gli ambulatori dell’Amiata e nella sede del Dipartimento di Arcidosso, i giovani atleti continueranno a essere visitati presso l’ambulatorio di medicina dello sport; anche gli allevatori avranno ancora a riferimento lo sportello del Dipartimento di prevenzione a Castel del Piano e potranno accedere alle prestazioni sanitarie presso i propri allevamenti come nel passato e come tuttora avviene. Sarà mantenuto il consueto e alto livello dei controlli ispettivi per la sicurezza nei luoghi di lavoro, la sicurezza delle produzioni zootecniche, industrie alimentari, ristorazione individuale e collettiva, attività ricettive e acque di condotta».
E infine una puntualizzazione a proposito dell’autonomia gestionale sulla cui perdita Ulivieri richiamava l’attenzione: «Questo è quanto l’Asl 9 garantisce e continuerà a garantire all’Amiata, nella propria autonomia di scelte logistiche e di modelli organizzativi che siano compatibili con le risorse disponibili e coi livelli e standard di sicurezza che non possono essere sacrificati per garantire autonomie di governo territoriale della prevenzione».
Altro, invece, il discorso politico sul distretto amiatino che secondo Ulivieri potrebbe essere cancellato. Il sindaco di Castel del Piano, Claudio Franci, che è anche presidente della Sds non si dice del tutto tranquillo. «La ridefinizione dei distretti – spiega – è in corso e posso assicurare che l’Amiata farà la sua parte. Per garantirci un distretto non escludo l’ipotesi di nuove alleanze con altri territori. Dobbiamo mantenere i nostri presidi e non smantellarli. La discussione è in corso. Certezze non ve ne sono. La giunta regionale entro il 30 aprile 2016 presenterà al consiglio una proposta di deliberazione per la revisione degli ambiti territoriali delle zone distretto delle nuove Usl, quindi fino ad allora la discussione è in cantiere».
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