Arrestato spacciatore: per la polizia ha ceduto la dose mortale a un giovane di 23 anni
Grosseto, Saverio Frulloni fu trovato morto in casa: intercettazioni e pedinamenti portano a un suo coetaneo
GROSSETO. La polizia lo ha pedinato a lungo, ne ha intercettato le telefonate e alla fine lo ha arrestato. Per gli inquirenti è stato lui, Abderazak Nadiri, cittadino marocchino nato nel 1992, a cedere gli stupefacenti a Saverio Frulloni, il ragazzo suo coetaneo di origine mancianese trovato morto il 4 giugno 2015 nel suo appartamento di Barbanella a Grosseto.
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Nadiri è stato arrestato giovedì 19 novembre per spaccio di sostanza stupefacente e di morte o lesioni come conseguenza di altro delitto. L’ordinanza cautelare è stata emessa dal gip del tribunale di Grosseto a seguito delle indagini avviate il giorno stesso della morte di Frulloni dalla squadra mobile della questura di Grosseto, con l’ausilio della squadra volante e della polizia scientifica, coordinate da magistrato del gruppo di lavoro “Sicurezza urbana” della procura di Grosseto. La misura cautelare è stata eseguita da personale della squadra mobile della questura di Grosseto.
Il 4 giugno scorso la polizia giudiziaria era intervenuta a Grosseto in via degli Orazi 5 dopo che un ragazzo aveva trovato Frulloni, suo amico e coinquilino, morto e aveva chiamato l 118. Nelle tasche della vittima era stata rinvenuta una siringa del tipo di quelle utilizzate per l’assunzione di insulina, che presentava evidenti tracce ematiche. Gli inquirenti avevano subito ipotizzato che il giovane avesse fatto uso di eroina per via endovenosa, un'ipotesi poi confermata dalle successive analisi: la morte era stata provocata da un'overdose a seguito di assunzione di stupefacenti.
Secondo le indagini — che si sono avvalse, tra l’altro, anche di attività di intercettazione telefonica — l’autore della cessione mortale è Abderazak Nadiri. La polizia ha anche documentato un’intensa attività di spaccio che questi praticava alla Saracina e all’Alberino, vicino all’argine del fiume Ombrone, acquisendo indizi di colpevolezza che definisce “gravi” in merito a numerose cessioni di stupefacente (cocaina, eroina, hashish).
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