Il Tirreno

Grosseto

LA BASILICA DEI GROSSETANI

Il Sacro Cuore riapre, domenica la messa nella navata centrale

Giovanna Mezzana
Victor Galusca, il coordinatore della squadra dei muratori acrobatici (Foto Bf)
◗
Victor Galusca, il coordinatore della squadra dei muratori acrobatici (Foto Bf)

I muratori acrobatici hanno concluso la messa in sicurezza. Padre Giorgio soddisfatto: «Ci sono da fare solo le pulizie»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sorpresa, alla basilica del Sacro Cuore domenica la messa si celebra di nuovo nella grande navata. Gli specialisti della genovese EdiliziAcrobatica, azienda specializzata in lavori su corda, hanno iniziato e concluso in tempi da record i lavori di messa in sicurezza che sono stati necessari dopo il crollo – a metà ottobre – di un grosso pezzo di intonaco.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.12294840:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/grosseto/cronaca/2015/10/19/news/cade-l-intonaco-sacro-cuore-chiuso-1.12294840]]

È martedì 17 novembre (ieri pomeriggio) e varchiamo la soglia del Sacro Cuore lato campetto. Alziamo lo sguardo e notiamo che lassù, sotto la cupola, è stata stesa una rete di protezione pressoché invisibile: custodisce l’incolumità di chiunque si trovi all’altare. È a maglie assai strette ed è rinforzata da due cavi di acciaio: nel caso in cui si staccasse intonaco, giù può arrivare solo polvere. Sono le 16 e la squadra dei muratori acrobatici ha già terminato la messa in sicurezza. Tant’è che possiamo camminare lungo la grande navata della basilica. Siamo di nuovo a naso in sù, proprio sotto al punto della volta da cui si era staccato il grosso pezzo di intonaco. Missione compiuta. Il Sacro Cuore è di nuovo sicuro.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.12473623:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12473623:1652177209/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Tre muratori della squadra specializzata dell’EdiliziAcrobatica hanno lavorato sospesi nell’aria, legati e imbragati a delle corde: muniti di un lungo martelletto hanno picchiettato qua e là non solo l’area da cui si sono staccati i calcinacci, «ma anche tutto l’arco – ci spiega Roberto Bonetti, tecnico commerciale per l’area Versilia di EdiliziAcrobatica, arrivato a Grosseto ad hoc – Tutto ciò che poteva costituire un pericolo è stato tolto». Hanno tirato via qualche metro quadro di intonaco.

[[atex:gelocal:il-tirreno:grosseto:cronaca:1.12473634:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12473634:1652177209/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Adesso è chiara anche la causa del distacco: «Guardate qui – attira la nostra attenzione Sergio Catarsi, membro della commissione pastorale per gli affari economici del Sacro Cuore, e persona di fiducia “sul cantiere” dei padri vincenziani – questo è l’attacco del tetto alla cupola (ci mostra una fotografia) e proprio lì c’è un’infiltrazione d’acqua». Ed è per questo che l’ultimo round della squadra acrobatica dell’azienda genovese è un lavoro di ispezione e di eventuale ripristino dove la chiesa “fa acqua”.

Che il Sacro Cuore riaprirà domenica lo scopriamo poco a poco. A Catarsi chiediamo se la messa di Natale si celebrerà coi fedeli seduti sulle panche nella navata centrale : «Ma certo – risponde l’architetto – anzi, ci si fa tutta la Novena».

Compare padre Giorgio Bontempi, il parroco: «C’è da pulire un po’ – dice – ma già domenica celebreremo qui la messa» dice. Una bella notizia per i 13.000 parrocchiani del Sacro Cuore.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web