Il pittore Loffredo sta meglio «Grazie a tutti»
Sono passati più di tre mesi dal drammatico incidente accaduto sulla spiaggia di Giannella al pittore santostefanese Elio Loffredo. Dopo il grave malore e visti i grandi miglioramenti della sua...
Sono passati più di tre mesi dal drammatico incidente accaduto sulla spiaggia di Giannella al pittore santostefanese Elio Loffredo. Dopo il grave malore e visti i grandi miglioramenti della sua salute, la famiglia vuole ringraziare tutti coloro che hanno salvato la sua vita e condotto alla sua guarigione. «In primis - dicono dalla famiglia - i ringraziamenti vanno ai due giovani assistenti ai bagnanti dello Stabilimento Balneare “Lido di Giannella”, Jacopo Alocci e Fabio Coccoluto che, con prontezza, coraggio e bravura hanno praticato i primi, fondamentali soccorsi, aiutati in questo dalla signora Miriana Cortonicchi di Sinalunga, che si trovava in vacanza al Camping Giannella e ha generosamente prestato la sua competenza. Ringraziamo - tiene a dire la famiglia - il personale del Lido di Giannella, la Croce Rossa, gli operatori del Pegaso, tutto il reparto rianimazione dell’ospedale Misericordia di Grosseto. Grazie al reparto rianimazione dell’ospedale San Giovanni di Dio di Orbetello, dove nostro padre ha dato i primi segni di ripresa e dove, curato e assistito in maniera ottima dall’équipe del dottor Giovanni Stefano Pasetti e dagli infermieri del reparto, ha continuato a progredire giorno dopo giorno, grazie alla professionalità e alla grande umanità dimostrata verso i pazienti e, cosa importante, verso i familiari, sempre con disponibilità e pazienza, fino al giorno in cui è stato possibile il ricovero presso la struttura Auxilium Vitae di Volterra, altra sicura eccellenza della Toscana». La famiglia di Elio Loffredo desidera ringraziare anche «tutte le persone del paese che, in questi mesi, hanno dimostrato il loro affetto e la loro partecipazione nei modi più diversi». Non poteva infatti mancare il saluto degli argentarini ad un personaggio così legato a Porto Santo Stefano e che, negli anni, ha fatto la storia anche del Palio marinaro dell’Argentario, dipingendo 21 drappi andati ai rioni vincitori e due manifesti. a.c.
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