Il Tirreno

Grosseto

Giorni di attesa per il rimpatrio della salma

Dalla Cambogia sono arrivati i documenti per l’autorizzazione, la messa sarà celebrata a S.Leopoldo

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FOLLONICA. La salma di Eleonora Baldi è ancora nell'ospedale cambogiano dove è morta lunedì: il sindaco di Follonica ha firmato ieri pomeriggio un’autorizzazione per il rimpatrio, documento arrivato dall'ambasciata thailandese.

Ancora non è stato definito il rientro del feretro dell'ex sindaca di Follonica morta per una crisi respiratoria che l'ha colpita durante un viaggio di lavoro organizzato dalla sua agenzia per una comitiva di circa 30 persone nel sud est asiatico.

Con lei c'erano anche il marito, Sergio Betti, e uno dei due generi, Simone Micheli. Il gruppo era partito il 6 novembre per una vacanza di due settimane, tra il Vietnam e la Cambogia. La follonichese ha accusato una crisi respiratoria a Siem Reap, durante la notte ha iniziato a sentirsi male e purtroppo a nulla sono servite le cure dei medici che erano con lei in viaggio e neppure quelle dello staff ospedaliero della città cambogiana. Il rientro della comitiva previsto per oggi è stato confermato: sarà il genero Simone a riaccompagnare il gruppo in Italia, mentre in Cambogia resterà il marito Sergio, in attesa che venga dato il nullaosta alla salma della moglie. Nonostante anche il Comune di Follonica si sia impegnato sin dall'arrivo della notizia per far sì che le pratiche di rimpatrio fossero celeri ancora nulla si sa sulla data di rientro. Una notizia che pare certa è che non è stata prevista dalle autorità locali l'autopsia sul corpo della follonichese. «Per adesso non abbiamo certezza sulla data del rilascio della salma – spiega il sindaco Andrea Benini, vice all'epoca del governo Baldi e suo amico da tempo – Quello che sappiamo è che il gruppo rientrerà come previsto mercoledì con il genero di Eleonora, mentre in Cambogia resterà Sergio: si appoggerà al tour operator della zona per sbrigare le pratiche e per la lingua. Stiamo portando avanti tutti i passaggi necessari al nulla osta, ma la situazione di quel Paese non è semplice, non c'è neppure l'ambasciata italiana».

Intanto un documento è stato inviato e firmato dal primo cittadino nella speranza che presto l'ex sindaca possa fare rientro nella sua città. La famiglia ha dato il consenso per allestire la camera ardente che molto probabilmente sarà nella Fonderia 1, all'interno dell'Ilva quindi, quel complesso che la stessa Baldi ha contribuito a far rinascere e dove lei era cresciuta. I funerali con ogni probabilità saranno celebrati a San Leopoldo, parrocchia alla quale la follonichese era profondamente legata. (p.v.)

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