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Giallo di Massa, il fascicolo a Piacenza
La figlia di Giuseppina Pierini è indagata per omicidio, suo figlio ha raccontato tutto ai carabinieri
MASSA MARITTIMA. Il fascicolo per omicidio aperto dalla Procura di Grosseto verrà trasmesso ai colleghi di Piacenza, dove la figlia di Giuseppina Pierini avrebbe ucciso la madre di 63 anni a Pontenure, nell’emiliano.
In quel fascicolo è finito il nome di Maria Grazia Guidoni, la donna di 45 anni, accusata dal figlio ventiduenne di aver ucciso sua madre Giuseppina.
È stato il ragazzo a presentarsi ai carabinieri di Follonica giovedì scorso e raccontare una storia che poteva essere contenuta in un romanzo noir: la sua nonna era stata uccisa - ha spiegato - prima con un mix di medicinali, poi finita con un sacchetto di cellophane in testa, stretto attorno al collo con il nastro adesivo.
Un racconto che dovrà essere ora ripercorso attraverso le indagini. Servono fatti per dire che la quarantacinquenne, originaria di Massa Marittima come tutta la sua famiglia, abbia davvero fatto quello di cui suo figlio l’accusa. Ma anche il nome del ragazzo è finito nell’altro fascicolo aperto dal sostituto procuratore Alessandro Leopizzi. Insieme alla madre infatti è accusato di occultamento di cadavere. È stato lui a indicare il punto esatto nel quale i carabinieri hanno poi ritrovato quello che restava di Giuseppina: un mucchio di ossa, qualche frammento di vestito. Un paio di stivaletti che hanno subito fatto attribuire quei resti a una donna. Resti che ora sono la lente di ingrandimento degli investigatori: manca ancora il risultato del Dna che dica con certezza che quel corpo trovato nel podere dove la donna aveva vissuto con il marito Graziano, morto da qualche anno, siano effettivamente suoi.
Secondo il racconto del ragazzo, che avrebbe aiutato sua madre a portare il cadavere di Giuseppina da Piacenza a Massa Marittima, la sessantatreenne sarebbe stata uccisa nell’appartamento di via Bosi a Pontenure dove la donna viveva con la figlia e i nipoti. Poi la corsa, nel cuore della notte, fino a quel podere dove Giuseppina aveva vissuto a lungo prima di trasferirsi vicino a Piacenza. La donna non voleva più che fosse la figlia a riscuotere la sua pensione. Per questo l’avrebbe uccisa e avrebbe fatto scomparire il corpo per continuare a intascare l’assegno.
Francesca Gori
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