Il Tirreno

Grosseto

Bufera su Biliotti, Laurenti punta il dito: «Chi è nelle coop lasci il Pd»

Bufera su Biliotti, Laurenti punta il dito: «Chi è nelle coop lasci il Pd»

È bufera sul presidente della seconda commissione “Bilancio e attività produttive” Saimo Biliotti (nella foto a destra), la cui autosospensione dal voto di ieri si è rivelata un boomerang. Il...

3 MINUTI DI LETTURA





È bufera sul presidente della seconda commissione “Bilancio e attività produttive” Saimo Biliotti (nella foto a destra), la cui autosospensione dal voto di ieri si è rivelata un boomerang. Il consigliere comunale, e segretario del Pd cittadino, ha preferito non votare la delibera che legittima il debito fuori bilancio da 6,9 milioni di euro per il conguaglio dei terreni su cui è stato costruito il Peep Pizzetti, e autorizza la transazione con le proprietarie, le sorelle Anna Maria e Diana Maria Cavalli. Il motivo? «La mia impresa edile è socia del Cograe, una delle cooperative che hanno costruito al Peep Pizzetti», ha detto. Apriti cielo. Perché la cosa viene fuori solo il 16 novembre 2015, quando la vicenda Peep inizia minimo nel 2008? «In realtà – spiega Biliotti alla fine del consiglio comunale – la mia incompatibilità è sempre stata evidente. Fino ad oggi però ho partecipato ai lavori perché si trattava solo di prese d’atto. Oggi (ieri per chi legge), invece, si parlava di una transazione, cioè di denaro. E ho ritenuto di dovermi astenere». La mossa è parsa ai più almeno intempestiva. La maggioranza invano ha tentato di nascondere le facce tirate mentre la consigliera Stefania Laurenti (nella foto a sinistra) ha rotto gli argini e, nel suo intervento, è stata un fiume in piena, rinfacciando alle cooperative costruttrici di aver taciuto che l’esproprio ammontava al doppio del previsto. «Non voglio dire che il Comune sia innocente – ha detto all’aula – ma non si può dire che le coop non sapessero. La coooperativa ha uno scopo mutualistico. Vuol dire che quando si ripresenteranno alla porta del Comune le dovremo trattare come immobiliaristi. E se in queste cooperative ci sono persone del mio partito, io mi vergogno di far parte di questo partito. Sono in imbarazzo. Il mio segretario è in queste cooperative? Ci sono altri? Invito queste persone a lasciare gli organi politici». Laurenti ha chiuso l’intervento rimarcando l’esigenza che il Comune crei un «fondo spese inutili. Non si possono abbandonare le persone. Bisogna fare di tutto per aiutarle. La malafede nascerebbe ora se uscendo di qui non pensassimo ad aiutare le famiglie. Io voto sì, ma d’ora in avanti il Comune dovrà impedire che le coop scarichino i loro utili d’impresa sul Comune». L’intervento ha quasi (quasi) strappato un applauso ai consiglieri d’opposizione. L’imbarazzo si è fatto verde sui volti dei loro dirimpettai. «Io non sono in grado di capire se le coop hanno responsabilità: se Laurenti ne è a conoscenza, le denunci – replica Biliotti in serata – Non si può parlare di queste questioni sul sentito dire. Il Comune chiamerà alla loro responsabilità le coop come da convenzione». Intanto però ad altre responsabilità è chiamato lui stesso. Il consigliere Massimo Felicioni, capogruppo di Grosseto Oggi, in aula ha chiesto che sul caso venga convocata la quinta commissione “Controllo e garanzia”. Biliotti infatti non è solo un consigliere comunale chiamato nel tempo a votare sulla faccenda, ma è presidente della commissione dedicata a vagliare tutti gli aspetti del Peep Pizzetti. Spetta ora al presidente della quinta commissione Pier Francesco Angelini fissare la data della seduta. (f.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani