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grossetOfiere: ISTITUZIONI ALL’ATTACCO

«Subito la convocazione dei soci»

«Subito la convocazione dei soci»

Bonifazi bacchetta le categorie: «Tensioni gravi, scarse capacità»

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GROSSETO. Entra a gamba tesa, il sindaco di Grosseto e presidente della Provincia Emilio Bonifazi, nel merito delle dimissioni di due componenti del consiglio di amministrazione di Grossetofiere, dimissioni arrivate lunedì scorso, nella sede della società. Bonifazi punta il dito e accusa le associazioni di categoria di non saper essere classe dirigente e chiede che sia convocata subito un’assemblea dei soci.

Lunedì, nella sede di Grossetofiere, erano arrivate le dimissioni di Andrea Masini, rappresentante di Coldiretti, e di Graziano De Santis, vicepresidente vicario di Confesercenti.

Due su cinque consiglieri di amministrazione, insufficienti a far cadere il cda e il suo presidente Antofrancesco Vivarelli Colonna. E dal momento che quest’ultimo, confermato con il consiglio solo alla fine di luglio, non aveva e non ha alcun motivo per dimettersi, così come pure Mauro Ciani, segretario generale di Confartigianato, è chiaro che decisiva è la posizione del socio istituzionale per eccellenza, rappresentato nel cda da Valeria Massellucci. Il sindaco Bonifazi aveva detto da subito che le istituzioni non avrebbero fatto da sponda ai giochi delle associazioni di categoria.

Ieri Bonifazi è tornato sull’argomento: Nel giorno in cui era stato convocato il consiglio di amministrazione, in concomitanza con l’inaugurazione di Oltre Idea Sposi, ha sottolineato che «il Comune di Grosseto e la Provincia di Grosseto, che hanno indicato come consigliere nel cda della società la dottoressa Valeria Massellucci, ritengono non proponibile una eventuale cooptazione dei due consiglieri che hanno rassegnato le dimissioni, ma piuttosto richiedono una immediata convocazione dell’assemblea dei soci al fine di individuare e risolvere le cause di tale crisi amministrativa».

Una richiesta della quale il cda ha preso atto, anche se qualcuno, al suo interno, ha fatto notare che Bonifazi avrebbe dovuto indirizzare il suo messaggio non al cda di Grossetofiere, ma alla Camera di commercio, che è il socio di maggioranza della spa.

In ogni caso lo statuto della società consente di avere un cda anche di soli tre membri e all’orizzonte non si profilano nuovi ingressi. Ma Bonifazi va giù duro con il mondo della rappresentanza sottolineando che Comune e Provincia «ritengono altresì gravi le tensioni tra le varie associazioni di categoria che stanno dimostrando scarsa capacità nell’assumersi responsabilità di Governo nella società a stragrande maggioranza pubblica».

Enrico Pizzi

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