«Smettiamola di pensare al complotto, altrimenti si campa male»
Saimo Biliotti, segretario dell’unione comunale del Pd, scansa le polemiche, non fa nomi, evita di affondare anche laddove ne avrebbe l’occasione. «Nell’ultimo mese questo elenco aggiornato dei...
Saimo Biliotti, segretario dell’unione comunale del Pd, scansa le polemiche, non fa nomi, evita di affondare anche laddove ne avrebbe l’occasione. «Nell’ultimo mese questo elenco aggiornato dei dirigenti, cioè la lista dei componenti dell’assemblea comunale - spiega - è diventato di colpo il problema più importante del Pd grossetano. Richieste sui giornali, quesiti ai garanti e l’immancabile dietrologia. Oggi l’elenco lo rendiamo pubblico, come richiesto dal Tirreno, e tutti potranno vedere che non ci sono manovre a danno di qualche potenziale candidato. Le surroghe sono un fatto tecnico: si controlla l’anagrafica, si scorre una lista, si ricontrolla l’anagrafica, e avanti così. Bisogna smetterla di pensare sempre al complotto, altrimenti si campa male».
Poi una stoccata ai segretari dei circoli. «I circoli hanno tutti gli strumenti, prima ancora dell’unione comunale, per verificare chi ha ancora la tessera, chi l’ha lasciata, chi su quel circolo può subentrare al decaduto/a. Ai segretari chiedo di mettere attenzione nel portare avanti il tesseramento, nel compilare il registro anagrafico, nel rendicontare nei tempi richiesti. La verifica sulla composizione dell’assemblea compiuta in questi giorni si riferisce, non dimentichiamolo, al tesseramento 2014, quello chiuso un anno fa. Nei primi mesi del 2016 ri-aggiorneremo tutti i nomi prendendo in mano l’anagrafica del tesseramento 2015».
La gestione di un partito «così grande e composito – conclude Biliotti – non è uno scherzo, eppure sono convinto che alla fine troveremo l’unità intorno a un nome. Se necessario faremo le primarie, gioiosamente certo, facendo premettere e promettere che subito dopo ci sarà tra i candidati la massima collaborazione. Vedo determinazione, voglia di vincere. Gli avversari ne stiano certi: quando sarà il momento remeremo tutti nella stessa direzione».
Biliotti non ha mai fatto nomi, evitando di alimentare discussioni e frizioni.
«Abbiamo parlato anche troppo. Si possono coinvolgere i cittadini, i simpatizzanti, i militanti, evitando magari di farli schierare per forza con qualcuno…». (g.b.)
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