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Rossi: «Bonifazi deve spiegare»
Secondo Fdi-An ingiustificato «il dispiego di forze dell’ordine»
GROSSETO. Rimane ancora al centro del dibattito la cosiddetta “mostra negata”, ovvero Emilio Bonifazi che non concede la sala Pegaso della Provincia perché gli organizzatori di una esposizione sono una onlus di estrema destra e sul tavolo di Bonifazi arriva un allarme per la tutela dell’ordine pubblico.
Interviene Fabrizio Rossi, capogruppo Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale: «C’è una brutta abitudine da parte dei membri di questa Amministrazione – scrive Rossi – Anticipare atti amministrativi prima alla stampa, poi di presentarli nelle commissioni competenti. Anche il sindaco di Grosseto ha pensato di rispondere sulla stampa, anziché rispondere a me che sono un consigliere comunale con la doverosa forma scritta, entro trenta giorni».
Secondi Rossi, Bonifazi «ha confuso il suo ruolo di sindaco di Grosseto con quello di presidente della provincia».
A Rossi non va già che Bonifazi non abbia risposto prima a lui-consigliere: «Eppure i quesiti posti al sindaco, e non al suo alter ego presidente della Provincia, Bonifazi Emilio, (basta leggere il testo dell'interrogazione) erano piuttosto semplici, banali».
Ecco quanto dettaglia il capogruppo Fratelli d'Italia-Alleanza nazionale: «Nella sua città come in tutta Italia, il sindaco, in materia di sicurezza è autorità locale e ufficiale di governo».
Ecco il quesito posto dal consigliere: «A Bonifazi – scrive Rossi nella sua nota – si chiedeva per quale ragione vi fosse sabato passato uno spiegamento di forze dell'ordine che nella storia cittadina si è visto solo ai comizi di esponenti politici di primissimo piano o del Santo Padre nel lontano 1989».
Insomma «Quali sono state le motivazioni ufficiali che hanno costretto gli organizzatori – chiedeva ancora Rossi – a modificare il luogo della manifestazione e a trasferirla in altra sede meno adeguata, causando proteste della cittadinanza. Vi era un pericolo tale da giustificare una presenza di uomini e mezzi così incisiva?».
«Se avesse letto meglio l’interrogazione – continua l’esponente di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale – Bonifazi avrebbe potuto notare come, ci riferiscono gli organizzatori, anche i locali del comune di Grosseto sembra non fossero disponibili e/o negati agli stessi. Pertanto se anche in quel caso il sindaco e presidente della provincia avesse negato anche sale di proprietà comunale, sarebbe stato oltremodo disdicevole».
«Il suo comportamento inspiegabile ai più – aggiunge Rossi – costringe i cittadini e i commercianti di Corso Carducci a stare blindati il sabato pomeriggio. Se viene negato il diritto a un’associazione di fare una mostra fotografica nella nostra città democratica che lui amministra dovrà pur darcela una risposta».
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