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La Polisportiva gestirà il nido

La Polisportiva gestirà il nido

È l’unica ad aver presentato un progetto ma è polemica

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SCANSANO. L’asilo nido Stella di Scansano sarà gestito fino a luglio dalla Polisportiva Scansano. La commissione giudicatrice del Comune, composta da Tiziana Vanelli, Paola Biagiotti e Simone Casciani, ha approvato a tempo di record – è stata nominata il 10 novembre e ieri ha comunicato la sua decisione – il progetto educativo rivolto ai bambini tra 3 mesi e 3 anni presentato dall’associazione dilettantistica sportiva per gestire il nido. D’altro canto quella della Polisportiva è stata l’unica offerta arrivata in Comune. Adesso il Municipio, oltre a mettere a disposizione i locali per ospitare i piccoli, verserà un contributo di 20.000 euro per le attività; il resto sarà fatto grazie all’opera di volontariato dell’associazione.

La consegna dell’asilo all’associazione ha però sollevato l’ennesima polemica da parte del consigliere di minoranza Francesco Tenucci. «Scansano si regge ormai sul volontariato – tuona Tenucci – Dopo la fine dell’asilo nido di Baccinell, è la volta dell’asilo di Scansano. Il bando di gara per l’assegnazione della gestione è andato deserto, giacché questa giunta non ha saputo attirare alcun offerente. Per scongiurarne la chiusura sotto elezioni, si è pensato di chiedere aiuto alle associazioni di volontariato e, tra tutte quelle invitate, solo la Polisportiva di Scansano ha accettato di impegnarsi per salvare almeno questo servizio offerto ai genitori del paese».

Diversa la ricostruzione del sindaco che, chiamato in causa, descrive l’iter che ha portato all’assegnazione del nido. «Il nido – spiega Sabrina Cavezzini – era gestito in proprio dal Comune attraverso il Coeso. L’anno scorso lo frequentavano 15 bambini; quest’anno hanno dato l’adesione solo 6. Per così pochi bambini il costo della gestione in proprio era troppo alto, 69.000 euro. Quindi abbiamo fatto una scelta diversa e cambiato metodologia di gestione». Il Comune ha messo dunque sul piatto 20.000 e ha indetto una gara per individuare un gestore. «Aveva dato una prima adesione la cooperativa Uscita di sicurezza ma poi non ha presentato l’offerta perché era antieconomica», spiega Cavezzini.

Ne sono seguiti incontri con i genitori e da lì l’idea di rivolgersi in modo diretto alle associazioni con finalità sociali o socio educative, iscritte all’albo del Comune, invitandole a presentare un progetto per il nido. Tra tutte si è fatta avanti la Polisportiva, che già organizza i campi estivi per conto del Comune. «Il bando – conclude il sindaco – prevede che il Comune dia la disponibilità dei locali anche per attività diverse dal nido. Sono contenta che se ne occupi la Polosportiva perché sono ragazzi che fanno volontariato puro. Un plauso a loro». (f.f.)

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