Il presidio
«Il Sacro Cuore riapre in tempo per Natale»
I “muratori volanti” installeranno una rete Intanto prosegue la raccolta fondi per i lavori
GROSSETO. La messa di Natale sarà celebrata nella grande navata della basilica. È una corsa contro il tempo quella dei padri vincenziani della basilica Sacro Cuore per riaprire la chiesa – la seconda più grande di Grosseto – ai fedeli, dopo che il 13 ottobre una parte dell’intonaco si è staccata ed è caduta sulle panche, di solito occupate dai boyscout e, quel giorno, fortunatamente vuote. Da allora la basilica è chiusa, le funzioni religiose si svolgono nella cripta – perennemente sovraffollata – e i religiosi hanno avviato una raccolta fondi per poter pagare i lavori. L’intero rifacimento dell’intonaco costa la cifra da capogiro di 250.000 euro, che la parrocchia ovviamente non possiede.
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Perciò al momento il Sacro Cuore sarà solo messo in sicurezza, grattando le parti che rischiano di staccarsi e mettendo una rete di protezione.
«La ditta che eseguirà questo intervento è già venuta a fare un sopralluogo – spiega il viceparroco, Egisto Stefani, che segue personalmente la vicenda – e a metà novembre si metterà all’opera. Qualche giorne e la chiesa sarà messa in sicurezza. Non è l’intervento definitivo, ma almeno ci permetterà di riaprire la chiesa. E, sì, a Natale dovremmo poter fare la messa nella nostra chiesa».
A illustrare nel dettaglio i lavori che consentiranno alla basilica di via della Pace di tornare agibile in tempo utile per Natale è Roberto Bonetti, tecnico commerciale per la Toscana di EdiliziAcrobatica, la stessa che all’inizio di luglio ha ripulito la facciata monumentale del Palazzo delle Poste in piazza Rosselli.
«Tempo fa siamo stati contattati per una consulenza – spiega Bonetti – dal rappresentante del consiglio parrocchiale per gli affari economici, l’architetto Sergio Catarsi. Il distacco improvviso di un pezzo di intonaco a ottobre ha però accelerato i tempi: a quel punto era necessario un intervento di emergenza per garantire di nuovo la sicurezza».
I tecnici di EdiliziAcrobatica sono quindi venuti a Grosseto per fare un primo sopralluogo e valutare il da farsi. «Tetto e cupola hanno bisogno di una manutenzione importante per prevenire le infiltrazioni che poi causano i cedimenti dell’intonaco – spiega Bonetti – Per il momento abbiamo programmato un intervento di messa in sicurezza che servirà a rendere di nuovo agibile la basilica».
Cinque i giorni di lavoro, il primo dei quali sarà dedicato alla fase più delicata, la sistemazione degli ancoraggi che consentiranno agli specialisti di EdiliziAcrobatica di lavorare su fune all’interno della chiesa. Il secondo giorno si concentreranno sulla volta che verrà sottoposta a picchettatura per rimuovere le parti ammalorate di intonaco. Proprio dalla volta si è verificato il distacco che ha reso la chiesa off limits.
Poi i “tecnici volanti” passeranno a mettere in sicurezza la zona della cupola in corrispondenza dell’altare stendendo una rete protettiva in sospensione. Questa rete sarà in grado di contenere la caduta di eventuali detriti senza però togliere luminosità alla chiesa. Infine due giorni in esterna a lavorare sul tetto e sulla cupola con un’ispezione accurata metro per metro per valutare lo stato di salute del manto di copertura.
Un intervento simile è stato fatto di recente dalla stessa ditta sulla Basilica di San Lorenzo a Firenze. Tutte le fasi dell’intervento grossetano saranno oggetto di documentazione fotografica e di riprese video per rendere conto dello stato attuale e del risultato conseguito.
La possibilità di mettere a confronto il prima e il dopo garantirà la massima trasparenza verso coloro che stanno partecipando alla sottoscrizione per aiutare la parrocchia a sostenere i costi dei lavori. «Al momento – dice padre Egisto – abbiamo raccolto 4.000 euro, ma solo per questo primo intervento ne serviranno almeno 8.000». La raccolta dei fondi è ancora aperta.
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