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LA SANZIONE

Sei mesi di carcere e 500 euro per chi si lancia dal ferryboat

Giovanna Mezzana
Sei mesi di carcere e 500 euro per chi si lancia dal ferryboat

Ecco cosa rischia la turista americana che si è tuffata dalla nave da crociera tra il Giglio e l'Elba. Parla il comandante Tullio Arcangeli dell'ufficio marittimo di Porto Santo Stefano

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PORTO SANTO STEFANO. Rischia di essere denunciata per procurato allarme la turista americana di 43 anni che nella notte tra sabato e domenica si è lanciata in mare tra il Giglio e l'isola d'Elba dalla nave da crociera Star Breeze. Significa che nel peggiore dei casi rischia al massimo sei mesi di arresto e una pena pecuniaria fino al limite di 516 euro. È l’ipotesi “estrema”. Sapremo se l’episodio straordinario finirà con una denuncia solo dopo l’inchiesta sommaria (così si chiama in gergo, non perché sia sbrigativa) aperta dalla capitaneria di porto di Portoferraio dove la turista è “sbarcata” ieri mattina all’alba.

«In casi come questi – ci spiega Tullio Arcangeli, comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Porto Santo Stefano – si cerca di capire se la persona è caduta in mare perché si è lanciata volontariamente o per altre cause: è stata spinta, a bordo non erano rispettate tutte le norme per la sicurezza..». Parla in via teorica il comandante Arcangeli: la competenza dell’inchiesta è di Portoferraio. La turista si è però tuffata nelle acque che sono sotto la sua “giurisdizione”: tant’è che sono stati i suoi uomini a scattare sull’attenti nel cuore della notte e a mettersi sulla rotta della donna a bordo di una motovedetta. Arrivata la segnalazione dalla sala operativa di Livorno «In cinque minuti – dice – erano pronti a mollare gli ormeggi anche perché – aggiunge un dettaglio che rende l’idea – dormono vestiti. La motovedetta non ha raggiunto la donna, in quanto la fortuna ha voluto che fosse stata vista cadere in mare, quindi il comandante della Star Breeze è tornato indietro e, raggiunto il punto giusto, ha calato la scialuppa» su cui la turista è stata fatta risalire. Insomma, è procurato allarme oppure no? «Potrebbero esserci gli estremi – risponde Arcangeli – ma mi sento di procedere coi piedi di piombo: l’inchiesta non è di nostra competenza e cosa sia realmente accaduto sulla poppa della Star Breeze è ancora da accertare».

 

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