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Il piano regolatore portuale infiamma i consiglieri
MONTE ARGENTARIO. Consiglio comunale piuttosto animato quello di ieri alle 18 nel palazzo comunale di Porto Santo Stefano. In prima linea l’adozione del piano regolatore portuale di Porto Ercole,...
MONTE ARGENTARIO. Consiglio comunale piuttosto animato quello di ieri alle 18 nel palazzo comunale di Porto Santo Stefano. In prima linea l’adozione del piano regolatore portuale di Porto Ercole, contestata dal gruppo di minoranza, e il dibattito sul Piano regolatore portuale di Porto Santo Stefano, in stallo a distanza di un anno dall’ approvazione. In discussione c’era anche l’approvazione per la costruzione di un chiosco di fiori nei pressi del cimitero di Porto Santo Stefano, in deroga al regolamento urbanistico. «La spesa è di 12.532,25 euro - protesta Noi per Monte Argentario - per un chiosco di interesse pubblico ma in gestione a un privato che non si capisce per quanto tempo lo potrà usare. La relazione tecnica cita che «a struttura, essendo a carattere stagionale e rimovibile, dev’essere di facile montaggio e smontaggio: ciò significa che i nostri morti avranno fiori solo 6 mesi all’anno? Chissà chi sarà il “fortunato” concessionario. Siamo al delirio di onnipotenza. Solo quando saranno avanzate serie proposte sarà possibile un utile confronto con questa amministrazione che finora non ha dato segni di lucidità nel programmare il nostro futuro». (a.c.)
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