Il Tirreno

Grosseto

Una scelta di vita disturbata da una gara di mountain bike

In realtà non sono stati i due fungaioli della zona a imbattersi per primi nell’eremita di Scarlino. Un primo incontro con il resto dell’umanità Carlos lo ha avuto circa cinque anni fa, in un modo...

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In realtà non sono stati i due fungaioli della zona a imbattersi per primi nell’eremita di Scarlino. Un primo incontro con il resto dell’umanità Carlos lo ha avuto circa cinque anni fa, in un modo del tutto casuale. Era primavera e un gruppo professionale di mountain bike stava preparando una gara all’interno del complesso forestale delle Bandite di Scarlino, da sempre meta degli appassionati dei pedali. Ottenute le necessarie autorizzazioni dal Comune, questi ragazzi si misero al lavoro per creare nuovi sentieri tra il bosco, fino a quando si sono trovati davanti a quest’uomo singolare, sporco con barba e capelli lunghi. Dopo un attimo d’imbarazzo, gli organizzatori della gara si presentarono e Carlos fece altrettanto, spiegandogli la sua scelta di vita. Il gruppetto è rimasto a parlare per qualche minuto e poi ognuno ha ripreso per la propria strada: gli esperti di mountain bike ha ripreso a fare il sentiero, l’eremita ha smontato la sua tenda e ha cercato un nuovo punto sicuro e nascosto, dato che l’attuale era ormai stato scoperto. «Noi abbiamo proseguito senza dir nulla, dato che ci ha detto che era una sua scelta» dicono oggi gli organizzatori, Ma l’incontro on passò certo inosservato e quando arrivò il momento di dare un nome ai nuovi sentieri non ebbero dubbi: quello in cui incontrarono l’eremita venne chiamato Carlito’s Way.

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