Morto di lavoro a 19 anni: si attendono i genitori
CIVITELLA PAGANICO. Arriveranno in settimana i genitori di Constantin Litia, l’operaio diciannovenne trovato senza vita in un terreno, dopo una notte intera, morto schiacciato dal trattore sul quale...
CIVITELLA PAGANICO. Arriveranno in settimana i genitori di Constantin Litia, l’operaio diciannovenne trovato senza vita in un terreno, dopo una notte intera, morto schiacciato dal trattore sul quale lavorava. Sono stati i carabinieri ad avvertire la famiglia del ragazzo di quello che era successo: Constantin è morto sul lavoro. È morto nel podere dove viveva da solo. Nessuno ha sentito le sue grida, sempre ammesso che abbia avuto il tempo di sentire dolore e gridare. Nessuno. E nessuno ieri ha sentito il bisogno di intervenire, di spendere una parola per un ragazzo al quale il bisogno di uno stipendio ha cancellato in pochi minuti il sorriso e il futuro.
Constantin è morto nel silenzio. A 19 anni.
Eppure quel ragazzo diventato maggiorenne da poco più di un anno era riuscito a conquistare tutti quelli che lo avevano conosciuto in pochi mesi. Dal suo datore di lavoro, che lo ricorda per il suo sorriso. A chi era stato con lui in quel podere a pochi chilometri da Civitella sulla via per Roccastrada. Constantin non c’è più, la sua salma è all’obitorio del Misericordia di Grosseto in attesa che i suoi familiari vengano a prenderlo. Di lui si sono accorti solo il sindaco Boni e la Cgil. Il lavoro lo ha ucciso venerdì pomeriggio, il silenzio rischia di ucciderlo di nuovo, finché il suo corpo non sarà bagnato dalle lacrime della sua famiglia. (f.g.)
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