Il Tirreno

Grosseto

«Lo statuto non sia violato Stop ai doppi incarichi»

«Lo statuto non sia violato Stop ai doppi incarichi»

Pd, siluro di Maretti (sezione Centro) al segretario provinciale Simiani «Si è dimenticato che voleva escludere dall’esecutivo chi è nelle partecipate»

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GROSSETO. Nel giorno in cui il Pd presenta i risultati del sondaggio preelettorale commissionato a Ipsos (oggi, alle 12, sede della Federazione, in via Svizzera), arriva un siluro per il segretario provinciale Marco Simiani.

A riportare il Pd al centro delle cronache non è un militante qualunque, ma il segretario di uno dei circoli storici della città, Andrea Maretti, responsabile della sezione Centro. Maretti prende spunto da un lungo intervento di Simiani, pubblicato ieri, in cui si parlava della Fondazione-associazione denominata La Quercia, dei dipendenti del partito e della dietrologia utilizzata da alcuni «per far capire senza affermare, denunciare senza dire, introdurre dubbi su fatti inconsistenti». Non solo. Simiani ribadiva la buona condotta del partito e la sua totale trasparenza, mettendo nel mirino alcuni articoli pubblicati proprio su queste colonne.

Maretti non usa giri di parole. «Il segretario provinciale Simiani intende costruire una catena dirigenziale e organizzativa su base volontaria, dando cosi seguito all’impegno assunto in un'assemblea del febbraio 2014 riguardo proprio al riassetto organizzativo del partito. In quell’assemblea fu approvato infatti un documento nel quale si sosteneva la volontà di trasformare l'attuale assetto organizzativo, basato su personale dipendente, in un nuovo organigramma di soli volontari, obiettivo questo da raggiungere ovviamente con gradualità e buon senso, senza scossoni e vuoti dirigenziali. Sempre nella stessa assemblea, però, unitamente al passo precedente, fu approvato anche un altro indirizzo: in pratica fu messo nero su bianco che non potevano far parte degli esecutivi del partito, a nessun livello, coloro che ricoprono incarichi in società partecipate».

Questo secondo passaggio, secondo Maretti, «è stato omesso per distrazione dal segretario Simiani, forse perché lui stesso risulta essere ancora componente del cda di Tiemme». Cosa si chiede? «Che la chiarezza sia fatta a 360 gradi, in quanto già in passato il partito ha affrontato violazioni allo statuto per i doppi incarichi».

Poi le conclusioni: «Se, come dice Marco Simiani, un partito vuole essere davvero trasparente è opportuno che si ponga termine alle continue violazioni statutarie. Sarebbe, quindi, il caso - visto i suoi attuali incarichi – che il segretario informasse gli iscritti e gli organismi dirigenti del suo operato in Tiemme (di cui è stato anche presidente), a partire dalla mancata vittoria della gara regionale per l’assegnazione del trasporto pubblico locale in tutta la Toscana».

Parole pesanti come macigni anche quelle del presidente dell’assemblea provinciale Pd Barbara Pinzuti, riferite al suo ruolo di dipendente del partito aveva detto: «Meglio avere una busta certificata e trasparente che approfittarsi di ruoli politici per trarne vantaggio per le proprie attività professionali…». (g.b.)

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