Il Tirreno

Grosseto

IL CASO

Cartello con gli auguri per i ladri

di Alfredo Faetti
Il cartello esposto sull'auto dei turisti tedeschi
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Il cartello esposto sull'auto dei turisti tedeschi

Massa Marittima, turisti derubati al lago dell’Accesa, due casi in pochi mesi. L’ironia dei tedeschi: «Riprovate»

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MASSA MARITTIMA. La speranza è che il passaparola racconti soltanto di un luogo magico, dove il sole al tramonto accende mille scintille rosse sul lago, e nulla più. Perché se la voce dei furti arriva in Germania, il lago dell’Accesa rischia di costruirsi una nomea che non ha mai avuto.

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È già il secondo caso infatti nel giro di pochi mesi, in cui qualche malvivente ha rotto il finestrino dell’auto di un turista tedesco e ha portato via tutto quello che poteva dall’abitacolo ed entrambe le volte il furto è stato amplificato dai messaggi lasciati dalle vittime sulle sponde del lago massetano. E se ad agosto gli sventurati turisti si erano limitati a scrivere «attenzione: ladri», questa volta all’amarezza si è aggiunto un pizzico d’ironia. «Siamo stati derubati ieri – ha scritto in inglese su un pezzo di cartone il tedesco messo al posto del finestrino disintegrato - Dentro non c'è niente di valore, usate lo sportello la prossima volta o provate con la prossima auto. Buona fortuna», con tanto di “smile” accanto alle scritte.

Il fatto risale più o meno a una settimana fa e il copione è identico a quello già visto ad agosto. Una comitiva di turisti provenienti dalla Germania che alloggia in uno dei tanti agriturismi sparsi nelle campagne massetane, un’escursione al lago dell’Accesa, qualche ladro che si approfitta della situazione, che spacca un finestrino e prova a rubare quel che trova all’interno. Tre mesi fa, i malintenzionati ebbero più fortuna, dato che riuscirono a portarsi a casa due cellulari e due zaini con il loro contenuto, per lo sgomento dei turisti che infuriati appesero dei cartelli al manifesto d’ingresso all’area verde, su cui scrissero in tutte le lingue europee: «attenzione: ladri».

La differenza tra questo caso e quello di sette giorni fa sta in due fattori: il bottino, pressoché nullo, e la reazione delle vittime. Perché se da una parte i ladri hanno usato la stessa tecnica (atteso che i proprietari si fossero allontanati nella loro escursione, hanno sfondato il finestrino dello sportello posteriore per poter aprire entrare nella macchina), dall’altra non hanno trovato nulla di valore nell’abitacolo. Il proprietario, dal canto suo, ritrovata l’auto danneggiata con un mare di frammenti di vetro per terra, l’ha presa con maggior filosofia e tornato all’agriturismo ha preso un pezzo di cartone e c’ha coperto il buco lasciato dai ladri. Prima però ha voluto lanciare un messaggio chiaro, dai toni molto più soffici rispetto ad agosto, così da poter tornare il giorno dopo al lago con maggiore tranquillità. «Dentro non c’è nulla di valore» ha scritto in stampatello. «Provate con la prossima auto, buona fortuna». E un sorriso. Sono due casi particolari, certo, dati più dalla reazione delle vittime che dal fatto in sé. Ma di certo resta aperta la questione della sicurezza e del rilancio dell’Accesa.

In un incontro di fine estate, l’amministrazione ha incontrato un gruppo di appassionati del lago, proponendo di affidare l’area ad una gestione ben precisa (senza renderla privata), così da avere un maggiore controllo. Una proposta ancora in ballo, in vista della prossima stagione.

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