Il Tirreno

Grosseto

Ricorso del geometra contro la condanna

Primi appelli depositati contro la sentenza del processo Argentariopoli, che si è concluso a giugno con 13 condanne e le cui motivazioni sono disponibili da un mese. Tra questi quello dell’avvocato...

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Primi appelli depositati contro la sentenza del processo Argentariopoli, che si è concluso a giugno con 13 condanne e le cui motivazioni sono disponibili da un mese. Tra questi quello dell’avvocato Carlo Valle, difensore del geometra Andrea Terramoccia, condannato a un mese per un capo di imputazione relativo a un falso ideologico per la relazione di accompagnamento per l’escavazione all’interno di un rudere a Cala dell’Omo (proprietà Lucaccini).

Secondo la difesa un errore nel capo di imputazione ha poi portato il giudizio lontano dalla realtà: bisogna invece distinguere, secondo Valle, tra la Dia (erronamente indicata) e il parere paesistico richiesto per un futuro e semplice restauro e risanamento conservativo. Dubbi vengono poi espressi dalla difesa sulla natura di certificato da attribuire alla descrizione dei luoghi; anche perché per l’ottenimento dell’autorizzazione paesaggistica non è richiesta alcuna relazione asseverata dal tecnico incaricato. E comunque il consulente della difesa, aggiunge Valle, aveva dimostrato l’erroneità delle misure effettuate dalla polizia municipale con metodi tradizionali. La stessa polizia giudiziaria ha ammesso la possibilità di errori (in difetto o in eccesso). (p.s.)

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