Il presidio
Rapina in banca, del malvivente non c’è ancora nessuna traccia
SCARLINO. Un colpo messo a segno in pochi minuti. La rapina di mercoledì 28 ottobre alla Cassa di risparmio di Pisa, Lucca e Livorno di Scarlino Scalo è ancora al vaglio degli inquirenti: la dinamica...
SCARLINO. Un colpo messo a segno in pochi minuti. La rapina di mercoledì 28 ottobre alla Cassa di risparmio di Pisa, Lucca e Livorno di Scarlino Scalo è ancora al vaglio degli inquirenti: la dinamica è stata velocissima e le immagini riprese dalle telecamere a circuito chiuso della banca non hanno fornito molti indizi.
L’uomo, molto probabilmente straniero e armato di un taglierino, aveva sì il volto scoperto ma è stato così rapido nell’entrare e uscire dall’istituto di credito che gli stessi impiegati presenti al momento della rapina, hanno saputo descrivere solamente il suo abbigliamento.
Il colpo è stato messo a segno nel primo pomeriggio, intorno alle 15, quando alla Cassa di risparmio non c’era neppure un cliente. Nessuno in paese si è accorto di quanto accaduto; a quell’ora le attività commerciali vicine erano sempre chiuse mentre gli abitanti della frazione scarlinese che vivono intorno alla banca hanno solo sentito l’allarme e visto subito dopo le pattuglie dei carabinieri arrivare e fermarsi in via Matteotti.
Non è dato sapere se il rapinatore avesse un complice ad attenderlo fuori: nessun segno particolare nella descrizione dei testimoni utile a restringere il campo delle indagini dell’Arma, che comunque stanno continuando a tutto tondo. (p.v.)
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