Il Tirreno

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centro storico

Pista ciclopedonale: parte il cantiere sulle Mura medicee

Sara Landi
Il cantiere per la pista ciclopedonale sulle Mura aperto giovedì 29 ottobre davanti alla Sala Eden
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Il cantiere per la pista ciclopedonale sulle Mura aperto giovedì 29 ottobre davanti alla Sala Eden

Se n’era cominciato a parlare (tra le polemiche) nel 2014: sarà un percorso di 1.900 metri, il costo è di 206.000 euro

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GROSSETO. In città si è cominciato a parlarne oltre un anno fa. Adesso parte il cantiere. Al via dal bastione Garibaldi di fronte all’Eden Club i lavori per la realizzazione di un percorso pedonale e ciclabile di 1.900 metri lungo la passeggiata sulle Mura medicee di Grosseto.

Ad aggiudicarsi i lavori la ditta Lumode srl di Gricignano di Aversa (Caserta) con un subappalto per l’impresa Fratelli Massai di Grosseto. Il completamento dei lavori, almeno sulla carta, è previsto per il prossimo 6 gennaio.

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«Finito il tempo delle chiacchiere finalmente si parte con i lavori – commenta soddisfatto l’assessore comunale ai lavori pubblici Giuseppe Monaci – Dopo l’abbattimento della parte fatiscente dell’ex ospedale questo è un altro segno concreto di azione sulle Mura. Tra l’altro va sottolineato che nell’esecuzione dei lavori si lasceranno gli spazi per i sottoservizi per la futura illuminazione che è ancora in fase di progettazione esecutiva».

L’importo dei lavori a base di gara è di poco più di 206.000 euro (ma c’è stato un ribasso d’asta del 28 per cento che ha portato la cifra a 148.700 euro) a cui vanno aggiunti circa 7.000 euro di oneri per la sicurezza e circa 41.000 di costi per la manodopera (voci queste non abbattibili per legge).

L’opera che inizia a vedere la luce in questi giorni ha alle spalle un percorso piuttosto complesso. Se ne comincia a parlare alla fine di settembre dello scorso anno quando la giunta comunale approva il progetto preliminare del percorso ciclopedonale lungo l’esagono delle Mura presentato dall’assessore Monaci.

Quando però il progetto approda in consiglio comunale il Movimento 5 stelle lo boccia senza appello mentre per il centrodestra non è da considerarsi una priorità. A quel punto il progetto diventa argomento di discussione anche nei gruppi Facebook cittadini dove si confrontano (e scontrano) i favorevoli e i contrari.

C’è chi si schiera pubblicamente a favore dell’opera come Legambiente e Fiab Grossetociclabile che comunque fissano dei paletti per quanto riguarda l’impiego di materiali poco impattanti e l’importanza di ancorare il progetto all’illuminazione delle Mura.

Nel frattempo il Comune sgombra il campo da alcuni equivoci («non abbiamo mai pensato a una pista tipo velodromo e non sarà di asfalto», chiarisce Monaci) e procede con il progetto esecutivo.

Anche l’associazione “Dritti alla mèta” si fa avanti nel frattempo con un proprio progetto globale di valorizzazione e riqualificazione delle Mura (“Vivi Mura sicure”) che comprende anche una soluzione diversa per la pavimentazione. A fine gennaio alcune associazioni cittadine si incontrano con Monaci in assessorato su richiesta di tre consiglieri comunali ma le posizioni restano divise.

A quel punto opposizioni e cittadini di Dritti alla mèta contrari al progetto tentano la strada della proposta di delibera di iniziativa consiliare per bloccare l’opera. L’atto, appoggiato da tutte le minoranze in consiglio, non passa e a quel punto il progetto ha la strada spianata e gli uffici comunali possono procedere con la gara e l’affidamento dei lavori, procedure che hanno i loro tempi tecnici per essere completate.

E si arriva così ad oggi, con il cantiere appena partito.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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