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Grosseto

L’ultimo saluto a Donata Muccio oggi a Sterpeto

L’ultimo saluto a Donata Muccio oggi a Sterpeto

Alle 16 i funerali della donna trovata senza vita in via Sauro La Procura ricostruisce le indagini a carico del figlio

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GROSSETO. Sono previsti per oggi alle 16, al cimitero di Sterpeto, i funerali di Donata Muccio, l’ottantacinquenne grossetana trovata morta lunedì scorso nel suo appartamento di via Sauro. Dopo l’autopsia la salma è stata restituita alla famiglia e nel primo pomeriggio di ieri è stata deposta in una stanza dell’obitorio a disposizione di parenti e amici.

Per la sua morte, il gip del tribunale di Grosseto, su richiesta del pm, ha convalidato il fermo per il reato di omicidio volontario, fermo eseguito domenica scorsa nei confronti del figlio di Donata, Giuseppe Di Gioia. Il decesso, invece, risale a sabato, tra le 13 e le 14; e le 14 è l’orario in cui l’indagato ha spiegato di essere uscito dall’appartamento, dopo aver pranzato con la madre.

In un comunicato, la Procura riassume tutto quanto avvenuto fino a oggi, rompendo il silenzio che gli inquirenti si erano imposti e avevano imposto agli investigatori nelle prime ore, fino all’indomani dell’udienza di convalida del fermo, che si è tenuta mercoledì. E confermando anche le indiscrezioni via via comparse su queste pagine: dalla simulazione di una rapina (la casa fatta ritrovare a soqquadro alla polizia) ai gioielli e al denaro nascosti sul tetto dall’indagato; dalla compatibilità con un contatto fisico tra vittima e aggressore, sulla base dell’esame esterno e soprattutto dell’autopsia, al ritrovamento della chiave dell’appartamento, nella disponibilità di Di Gioia; dai problemi economici di Giuseppe Di Gioia alle frequenti richieste di denaro da parte di quest’ultimo alla madre.

Le indagini non sono chiaramente terminate ma il quadro a giudizio della Procura è ormai sufficientemente completo. La dottoressa Laura D’Amelio, il sostituto procuratore che conduce le indagini, potrebbe ascoltare nei prossimi giorni Di Gioia, che - assistito dagli avvocati Sabrina Pollini e Alessio Ceraolo - non ha finora risposto ma che potrebbe adesso dichiararsi disposto a farsi interrogare dal pm. Intanto c’è il ricorso al Tribunale della libertà contro la carcerazione decisa dal gip. (p.s.)

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