Il presidio
Tanti progetti eccellenti ma c’è il rischio chiusura
Sull’Istituto storico di Grosseto pesa l’incertezza legata al riordino delle Province La direttrice Rocchi: «Mancano i fondi anche per pagare stipendi e bollette»
GROSSETO. I progetti e gli impegni, sia a livello di ricerca che sul fronte della didattica con le scuole, crescono ma il futuro è molto incerto. Dietro l’angolo c’è addirittura lo spettro della chiusura. È la contraddizione in cui si trova al momento a operare dopo vent’anni di attività e servizio culturale al territorio l’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea.
È l’effetto della legge Delrio sul riordino delle competenze delle Province che sta mettendo in seria difficoltà in misura diversa tutti gli istituti storici provinciali. Ne esistono 67 in tutta Italia, riuniti nella rete dell’Insmli (istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione). «Rispetto al panorama toscano – spiega la direttrice Luciana Rocchi – il nostro istituto di Grosseto ha sempre avuto nella Provincia il suo principale sostenitore perché è stato sempre riconosciuto il fatto che erogavamo un servizio culturale al territorio, alle scuole e alla cittadinanza. Quello che rischia di venire a mancare è il sostegno finanziario per l’attività ordinaria (dagli stipendi alle bollette alla cancelleria, per intendersi) perché lavoriamo anche su progetti speciali con risorse specifiche ma senza l’attività ordinaria non ci si può dedicare neanche al resto».
Eppure per produttività (quantità ma anche qualità del lavoro) l’Isgrec figura tra i primi dieci istituti della rete Insmli a livello nazionale e primeggia in Toscana. «Il 17 ottobre abbiamo inaugurato con una festa le iniziative pubbliche di quest’anno – spiega Luciana Rocchi – e ne abbiamo in cantiere una dopo l’altra, malgrado l’ansia per il nostro futuro. Non possiamo permetterci proprio ora di smettere di fare proposte anzi dobbiamo continuare a tenere alto il livello di ciò che facciamo».
Il mese di novembre si apre con la presentazione della mostra virtuale sulla Grande Guerra (vedi box) ma ci sarà anche spazio per la presentazione del libro sui cent’anni della Rama curato da Laura Benedettelli e per due iniziative sul tema della memoria in data ancora da definire: una sui luoghi della memoria e una sul tema della legge 180, uno dei tanti campi di ricerca esplorati dall’istituto.
Già fissata invece la data del 13 novembre con la presentazione in itinere di un lavoro sperimentale che grazie all’Isgrec gli studenti del liceo artistico dallo scorso anno stanno facendo sulle Mura di Grosseto con i docenti della Scuola Sant’Anna di Pisa. Tra i fronti di lavoro aperti anche un progetto speciale per la Festa della Toscana condiviso con il Comune di Grosseto.
In fase di chiusura infine con la pubblicazione della brochure “Tempo di scuola 2016” il calendario delle attività pensate specificamente per le scuole: lezioni e laboratori per gli studenti e formazione in servizio per i docenti. «L’attenzione che la riforma della buona scuola riserva alla formazione in servizio degli insegnanti – sottolinea la direttrice – costituisce una sollecitazione ulteriore per noi che ci siamo sempre dedicati a questo obiettivo. Il 6 ottobre scorso abbiamo incontrato nella nostra sede insegnanti e dirigenti scolastici per ascoltare anche le loro esigenze e fare un percorso condiviso che sarà ancora più ricco. Del resto la nostra offerta anche in questo campo è sempre stata in crescendo negli ultimi anni». Tra le novità per l’anno scolastico 2015/2016 i percorsi di philosophy for children con cui fanno ingresso alla scuola primaria e media le basi del ragionamento critico e della logica. Li curerà per la parte didattica la stessa Luciana Rocchi; ne sarà garante scientifico il filosofo Armando Massarenti, responsabile del supplemento culturale Domenica del Sole 24 Ore. Massarenti sarà in città a gennaio per incontrare gli insegnanti nell'ambito di questo nuovo progetto ancora una volta targato Isgrec.
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