Il Tirreno

Grosseto

furti

Colpo in macelleria, fuggono con i prosciutti

Fiora Bonelli
Prosciutti in un magazzino (foto d'archivio)
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Prosciutti in un magazzino (foto d'archivio)

Ladri svaligiano un magazzino sull'Amiata, poi tentatno un altro furto in un bar

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SANTA FIORA. Si caricano prosciutti e altre prelibatezze svaligiando una macelleria e provano anche ad entrare in un bar senza successo. Furti e tentati furti a Bagnore di Santa Fiora nella notte fra il 28 e il 29 ottobre. I ladri si sono scatenati lungo la strada provinciale che corre nel mezzo della frazione che si allunga ai fianchi della strada e hanno svaligiato una macelleria, hanno spaccato una porta murata di un magazzino e tentato di scassinare il bar.

Il proprietario del magazzino durante la notte intorno alle 2,30, ha sentito dei colpi, ma all’inizio ha pensato che fossero i tuoni che durante la nottata hanno colpito tutta la montagna. Invece non erano i tuoni, ma i colpi dei malviventi che avevano buttato giù una porta murata con dei mattoni. Una maniera, forse, per cercare di entrare nel bar accanto in cui, poi, i ladri hanno tentato, ma invano, di introdursi forzando la serratura.

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Il bottino, invece, se lo sono portato via entrando nella macelleria della frazione santafiorese. Sono entrati forzando la porta che dà proprio sulla strada provinciale, noncuranti della posizione visibilissima e illuminata.

La proprietaria del bar è ormai rassegnata, perché questa è la quarta volta che il suo negozio viene svaligiato e una volta i ladri le sono entrati in casa, portandole via un bottino di oltre 50.000 euro. E’ lei stessa a raccontare la nottataccia: “Mi hanno chiamato verso le 4,30, quando i ladri si erano già fatti vivi nel magazzino davanti a me e i padroni avevano allertato i carabinieri. La porta del negozio era stata forzata e i ladri hanno fatto man bassa, sebbene io tenga nella macelleria lo stretto indispensabile. I ladri hanno portato via due prosciutti, cinque o sei salami, altri salumi, come la pancetta, e molti altri sotto vuoto. E poi la carne fresca, le fettine, l’arista, polli, bistecche, salsiccia. Anche vino bianco e rosso è sparito. Hanno preso anche una decina di euro nella cassa che lascio volutamente aperta perché non venga scassinata. Sono rassegnata. Non c’è nulla da fare, è la quarta volta che mi svuotano il negozio, dopo che mi hanno sottratto, in casa, tutto quel che avevo, soprattutto gioielli a cui tenevo tantissimo affettivamente. Questi non li ferma nessuno. Entrano dove vogliono, con una spavalderia che non ha eguali”.

Intanto i carabinieri stanno indagando e pare che sia stato effettuato qualche fermo. Ma ancora le operazioni degli investigatori della compagnia di Pitigliano non sono terminate e vanno avanti a ritmo serrato.

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