Il presidio
«Buona volontà, poca professionalità intenzioni oneste»
Anche Giuseppe Nicosia (foto), difensore di Martinelli, aveva individuato in Bari la competenza territoriale («è lì che le operazioni erano iniziate»); aveva chiesto di sgombrare il campo dalle...
Anche Giuseppe Nicosia (foto), difensore di Martinelli, aveva individuato in Bari la competenza territoriale («è lì che le operazioni erano iniziate»); aveva chiesto di sgombrare il campo dalle suggestioni e di restare ai fatti; aveva definito magari «all'amatriciana» la gestione della struttura («buona volontà, poca professionalità») ma comunque onesta l'idea di creare una struttura di assistenza, dove realmente c'erano una donna cieca e una con problemi mentali. Martinelli era rimasto lì anche dopo il sequestro, a dimostrazione della buona fede. E aveva invocato la restituzione dei beni non alle Buonsanto ma all'associazione, visto che dal suo punto di vista non c'è stata traccia di artifizi o raggiri.
L'avvocato Maria Alicia Mejia Fritsch, difensore di Vitale, aveva negato la sussistenza della circonvenzione di incapace, ricordando ad esempio che una delle parti civili, la signora Vittoria Buonsanto, era rimasta per un'ora e mezzo in piedi in aula rispondendo alle domande di tutti. (p.s.)
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