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la polemica

Unione, nuova ipotesi di scissione

Santa Fiora vuole essere polo scolastico o passa con Piancastagnaio

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SANTA FIORA. Santa Fiora potrebbe uscire dall’Unione comuni Amiata grossetana. È possibile un nuovo progetto per l’Amiata? Che ne sarà dell’Unione? Ce la farà a resistere all’urto delle richieste che, dopo l’uscita in corso di Cinigiano dall’Unione, arrivano anche dal comune di Santa Fiora, che rivendica un ruolo centrale?

Sono questi gli interrogativi che circolano da qualche tempo negli ambienti politico-istituzionali dell’Unione dei comuni Amiata grossetana, e che sono esplosi lunedì 26 ottobre, quando, dopo i rumors che duravano da mesi, il gruppo di maggioranza della lista “Progetto Santa Fiora”, quella del sindaco Federico Balocchi che governa il Comune, ha lanciato una nota dove a firma di Balocchi dice fuori dai denti che «Santa Fiora sarebbe pronta a sperimentare anche forme nuove di alleanza e di collaborazione che superino gli schemi attuali».

Si ripresenta fra le righe, insomma, l’idea circolata in sordina da tempo che Santa Fiora potrebbe “allearsi” con Piancastagnaio, se Arcidosso e Castel del Piano non le cedessero qualche centro di potere. Nel caso specifico Santa Fiora rivendica un’autonomia scolastica, o quella del comprensivo (sede Castel del Piano) o del polo superiore (sede Arcidosso). Un primo passo per ridisegnare una nuova mappatura dell’Unione e stilare un nuovo progetto per l’Amiata.

Progetto Santa Fiora avverte di aver avviato «una profonda riflessione critica sul funzionamento politico-amministrativo dell’Unione dei Comuni Amiata Grossetana» e che «negli anni trascorsi l’Unione non è stata in grado di produrre né un sistema di servizi innovativo ed efficiente, né un’analisi delle dinamiche economiche di area utile a contrastare la crisi».

A proposito dell’Unione, Progetto Santa Fiora parla di «sbilanciamento delle funzioni comprensoriali che ha evidenziato una scarsa volontà unitaria». La responsabilità viene attribuita alla «volontà accentratrice di alcuni Comuni» che secondo Progetto Santa Fiora «determina o un’ammissione implicita per gli altri di essere subordinati o una spinta all’espulsione/esclusione».

Per ricomporre una buona base di dialogo e ridefinire gli equilibri e la corretta distribuzione dei centri direzionali dei servizi, Porgetto Santa Fiora osserva che se il polo sanitario e giudiziario è ben radicato tra Arcidosso e Castel del Piano, così come i poli formativi, alcune scuole superiori e molti servizi, «nulla è collocato nel versante di Santa Fiora». Progetto Santa Fiora rivendica per il suo comune la collocazione dell’autonomia scolastica del superiore o dell’istituto comprensivo». La rivendicazione di questo ruolo centrale per Santa Fiora nel comprensorio è improcrastinabile e in caso contrario si profilerebbe l’uscita di Santa Fiora dall’Unione comuni Amiata grossetana. (f.b.)

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