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Telefoni, orecchini anelli e bancomat Patteggia otto mesi
ROCCASTRADA. Un cellulare, tre telefoni cordless, una copia di chiavi dell’abitazione e mille euro in contanti. Un anello in oro con pietra di colore blu, tre anelli in oro, una coppia di orecchini d’...
ROCCASTRADA. Un cellulare, tre telefoni cordless, una copia di chiavi dell’abitazione e mille euro in contanti. Un anello in oro con pietra di colore blu, tre anelli in oro, una coppia di orecchini d’oro, quattro catene d’oro, una catena placcata d’oro, nonché una borsa con all’interno una carta bancomat, una carta di identità, un codice fiscale e una tessera sanitaria. Infine, quella stessa carta bancomat sarebbe stata utilizzata per prelevare 180 euro allo sportello automatico.
Questo il complesso delle accuse di furto e uso indebito del bancomat contestate a una donna abitante a Roccastrada, Maria Mastroianni, 55 anni, che ha preferito non discutere le contestazioni e, assistita dall’avvocato Gabriele Farinelli, ha scelto di patteggiare la pena con la Procura. Il giudice Sergio Compagnucci ha ritenuto equa la pena di 8 mesi di reclusione con 400 euro di multa, sospendendola. All’udienza preliminare, il giudice ha concesso le attenuanti generiche e ha ridotto la pena di un terzo in base al rito scelto. A condurre gli accertamenti erano stati i carabinieri di Roccastrada, che avevano raccolto le testimonianze della persona derubata, una donna. I fatti erano avvenuti in due giorni distinti: il 14 marzo 2014 e il 17 marzo successivo. In occasione di questa seconda data sarebbero avvenuti sia il secondo furto, tra cui quello del bancomat, sia l’utilizzo indebito della medesima carta, inserita in uno sportello automatico bancario a Roccastrada. (p.s.)
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