Il presidio
Morte di Valentina Col: «Non c’è il nesso causale»
GROSSETO. Le parti si erano lasciate undici mesi fa, al momento in cui il dottor Marco Di Paolo prese l’incarico dal giudice delle indagini preliminari Valeria Montesarchio nell’ambito dell’incidente...
GROSSETO. Le parti si erano lasciate undici mesi fa, al momento in cui il dottor Marco Di Paolo prese l’incarico dal giudice delle indagini preliminari Valeria Montesarchio nell’ambito dell’incidente probatorio per Valentina Col, la 17enne romana morta all’ospedale di Orbetello il 25 agosto 2013.
Si ritrovano domani, con la relazione giunta solo pochi giorni fa in cancelleria e messa a disposizione delle parti. Una relazione che viene giudicata non sfavorevole dalle difese dei dieci sanitari indagati per omicidio colposo: perché lo specialista ha messo in evidenza quelle che senza dubbio sono state delle mancanze nel comportamento ma non ha stabilito un nesso causale. Un nesso indispensabile, in questo come in casi similari, come prescrive la sentenza Franzese, il punto di riferimento dei reati di colpa omissiva dettato dalla Cassazione. La relazione del dottor Di Paolo, sempre secondo i difensori, segue in larga parte lo svolgimento dell’analogo compito svolto dal consulente dell’accusa, il professor Vittorio Fineschi, ma prende in considerazione anche le conclusioni
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